CIA agricoltori: crisi agrumicola sempre più grave nel tarantino

Raffaele Carrabba e Pietro De Padova hanno inviato una lettera al Ministro Bellanova e all'assessore Pentassuglia per la richiesta di aiuti per gli agrumicoltori.

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TARANTO – Crisi agrumicola nel tarantino. Sono decine i produttori della provincia di Taranto che hanno scelto di lasciare gli agrumi sulle piante senza raccoglierli, a causa di vari fattori sfavorevoli, compresa la situazione meteorologica.

Questa situazione è stata resa nota all’interno di un appello inviato tramite lettera sia al Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova sia all’assessore regionale Donato Pentassuglia. La lettera è stata inviata dal Presidente della CIA Agricoltori Italiani Raffaele Carrabba e da Pietro De Padova Presidente provinciale CIA Due Mari Taranto-Brindisi.

I direttori della CIA hanno voluto sottolineare come la crisi agrumicola sia sempre più grave. Diversi fattori hanno determinato costi sempre maggiori per le anticipazioni culturali, incremento dei costi fissi, dei mutui. Uno scenario dunque desolante e drammatico, con immagini sconcertanti. In tutta la situazione, secondo i rappresentanti della CIA, il comparto agrumicolo è quello escluso dagli aiuti dello Stato e uno dei settori che più è stato penalizzato dalla pandemia, con l’esclusione anche dagli esoneri contributivi e previdenziali.

Ecco perché hanno ritenuto necessario di porre in azione le iniziative che si ritengono opportune per riuscire a includere il comparto agrumicolo tra quelli destinatari di sgravi contributivi e aiuti, contattando sia il Ministro Bellanova sia l’assessore Pentassuglia.