Coldiretti Puglia: aiuti contro la crisi agrumicola

In provincia di Taranto, afferma Raffaele De Sario, la produzione di agrumi ammonta a 2,5 milioni di quintali. Un comparto da salvare.

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La Coldiretti Puglia ha denunciato all’assessore regionale Donato Pentassuglia la crisi agrumicola, che vede invendute grandi quantità di prodotto che adesso precipitano a terra dagli alberi.

A causa dei prezzi in caduta libera, che sono arrivati a costi stracciati, e che hanno portato gli agrumicoltori a non investire nella raccolta degli agrumi. L’appello fatto all’assessore regionale dell’agricoltura è stato accolto, e adesso sta cercando di fare il punto della situazione per riuscire a tracciare un futuro migliore per il settore agrumicolo in Puglia.

L’istituzione di un tavolo permanente per la crisi agrumicola è necessario ha affermato il Direttore della Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, durante il confronto costruttivo con l’assessore. Raffaele De Sario, direttore di Coldiretti Taranto ha sottolineato come: le imprese agrumicole in provincia di Taranto sono ben 1041, queste rappresentano il 9% dell’imprenditoria legata al settore agroalimentare ionico, che vede la produzione di agrumi per un totale di 2,5 milioni di quintali.

Questo secondo De Sario: è un patrimonio che dev’essere tutelato attraverso un piano agrumicolo straordinario e anche un sostegno agli agricoltori interessati dalla crisi.

La Coldiretti ha chiesto dunque aiuti urgenti ai produttori pugliesi, un indennizzo che li possa compensare fin da subito, sia a causa del crollo dei mercati sia dell’emergenza epidemiologica data dal Covid-19.