TARANTOL’export di frutta è un settore molto importante, per questo motivo al momento si sta lavorando alla creazione di una nuova rete logistica intermodale che possa puntare sullo scalo aereo di Grottaglie, sul porto di Taranto e sulla stazione di Ferrandina (snodo agroalimentare ferroviario della regione Basilicata).

Secondo quanto dichiarato e anticipato dal presidente dell’autorità portuale del capoluogo jonico Sergio Prete, il terminal container potrà ritornare attivo grazie alla concessione alla turca Ylport per 49 anni, che prevede la movimentazione di container per 1 milione di Teu nei prossimi 5 anni.

Quando il terminal ritornerà operativo di conseguenza sarà possibile riprendere anche i traffici agroalimentari per l’import e l’export che si erano interrotti da tempo. Durante i mesi autunnali poi sarà attivatà anche la piattaforma logistica da 40 milioni di euro, che presenta una piastra agroalimentare e 5 celle per un totale di 3400 metri quadrati con temperature che vanno dagli 0 ai -28 gradi.