Fondi Feasr a rischio in Regione Puglia?

Il rischio è di un disimpegno automatico per 50 milioni di euro. Ecco cosa succede

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Riconoscimento editoriale: 41330 / Pixabay.com

BARIFondi a rischio in Regione Puglia? Sì e no. Infatti, l’Ue ha confermato i regolamenti anche per il secondo ciclo, ovvero dal 2021 al 2027. Purtroppo, però, in Regione resta la tegola del Tar, che ha bloccato ben due graduatorie.

Cosa fare? Sul piatto sono a rischio i 50 milioni di euro del fondo per l’agricoltura Feasr. Infatti, nei prossimi sei mesi, la legge europea parla di un disimpegno automatico.

Cosa significa? Vuol dire che se la Regione non usa quei soldi, dandoli all’agricoltura, rischia di perderli in automatico solo per scadenza termini.

L’unica cosa che la Regione può fare per non perdere il fondo Psr in genere e i fondi Feasr nel dettaglio è chiedere una seconda proroga. Questa volta, infatti, potrebbero intervenire due causali:

  • il CoVid-19, che ha rallentato le procedure;
  • proprio le vicende giudiziarie, che sono diventate un impedimento a completare il progetto in tempo utile.

In più, c’è una bella notizia per gli allevatori. Infatti, la scadenza del 30 giugno per presentare le domande per gli animali e le superfici di pascolo è stata rispettata.

Quindi, la Regione può dire di aver raggiunto gli obiettivi in tempo quando non c’erano impedimenti e di non averlo potuto fare per la questione Psr proprio per gli impedimenti presenti.

Mentre oggi si discute alla commissione Ue, l’ex consigliere Di Gioia ha così spiegato la situazione.

“(…) al momento vista la situazione di contenziosi, se la Regione continua a dare soldi, lo fa con procedure scorrette ed anche l’idea di ricorrere al Consiglio di Stato è solo un modo per prendere tempo in attesa del voto”.

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