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Grano duro: – 40% la resa nei campi Puglia

Ecco che cosa è successo nei campi pugliesi e perché la resa si riduce

Grano duro

BARI Grano duro : la resa è in caduta libera, meno 40%. A dirlo è Confagricoltura Puglia, che ha reso noti i dati dopo attente valutazioni.

Le rese per ettaro medie per il grano andranno sotto il 40% rispetto all’anno precedente. Un ribasso così non si vedeva dall’annata 1982-1983. Infatti, i produttori di grano duro e tenero oggi si troverebbero di fronte a una perdita del 30%, pari a circa 35 quintali di grano duro per ettaro.

Una valutazione ancora più “in rosso” è quella di Cia Agricoltura Puglia, che invece parlava di -60% in alcune località della Puglia. La qualità del prodotto, però, sarebbe molto alta. Quindi, gli esperti vedrebbero anche un rialzo per grano duro quotazione.

“(…) dalle politiche nazionali e regionali ci si aspetta una maggiore puntualità nell’erogazione dei sussidi economici legati al settore, quindi premi accoppiati, premi legati ai de minimis, premi legati al greening”.

Così spiegano da Confagricoltura Puglia. Infatti, il grano può essere un’ottima alternativa al settore olivicolo, visto quanto sta succedendo con la Xylella Fastidiosa.

Il problema resta l’importazione dall’estero. Infatti, il prodotto estero ha minore qualità e costi più bassi. Impossibile competere con le tasse e gli investimenti. Spesso, lo si fa per i prodotti derivati (soprattutto pasta), ma questo porterebbe poi a danneggiare i produttori locali.

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