Xylella, Ue approva il piano di contrasto

L'Unione Europea ha approvato una nuova azione di contrasto contro il batterio. Ecco quali sono le nuove regole

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Riconoscimento editoriale: Hans Braxmeier / Pixabay.com

BRUXELLES – La Xylella non è più solo un problema dell’Italia o della Puglia. Infatti, colpisce anche Francia, Spagna e Portogallo.

Per questo, la Xylella Fastidiosa è diventata oggetto della discussione dell’Unione Europea (commissione agricoltura) che ha cercato di imbastire un accordo di programma. Infatti, si tratta di un protocollo d’intesa che permette di affrontare il batterio tutti allo stesso modo.

Quale sarebbe questo modo? Prima di tutto, si ridurrebbe il raggio d’azione. Infatti, se prima si abbattevano gli ulivi affetti da Xylella Salento entro i 100 metri, ora questa distanza si riduce a 50.

Quindi si dimezza. In più, questa nuova regola viene incontro alle esigenze degli operatori e di chi cercava Xylella rimedi che non si trasformassero poi in un salasso economico. Si riducono anche le distanze per le zone cuscinetto e le zone di intervento, che passano rispettivamente dai 10 e 20 chilometri a soli 5 chilometri.

Infatti, anche la regola che costringeva all’abbattimento delle piante nei 100 metri successivi alla zona cuscinetto come ulteriore sicurezza è stata archiviata.

Le restrizioni alla movimentazione e commercializzazione delle piante, prodotte all’interno di ogni zona delimitata, sono applicate alle sole specie vegetali ospiti della subspecie presente nell’area delimitata in questione. Ci siamo battuti molto per la tutela dei vivaisti che hanno subito, loro malgrado, penalizzazioni senza esserne assolutamente artefici”.

Così ha spiegato il Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate.

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