TARANTO – Legambiente scrive una lettera al comune dove denuncia la pericolosità dell’amianto e informa che è ancora molto diffuso sul territorio.

Nonostante siano passati ben 27 anni da quando è stata approvata la legge che ha bandito l’amianto in Italia, non ce ne siamo liberati e continua a mettere a rischio la salute dei cittadini e dell’ambiente.

Per questo motivo, Legambiente denuncia la presenza di questo materiale che molti sprovveduti gettano tra i rifiuti, nonostante siano a conoscenza della sua pericolosità.

Nelle campagne si vedono cumuli di spazzatura dove è presente anche l’amianto e questo comporta un grave danno ambientale. Lasciato nei pressi dei centri abitati, viene respirato dai cittadini mettendo a repentaglio la loro salute.

Le conseguenze non si vedono nell’immediato, ma i medici prevedono che nei prossimi 40 anni in molti si ammaleranno gravemente.

Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto sollecita un intervento immediato poiché respirare la fibra di amianto compromette la salute delle vie respiratorie.
Le conseguenze sono l’asbestosi e il tumore che possono colpire anche altre parti del corpo.

I danni li pagheranno i lavoratori che stanno a diretto contatto di questo materiale, ma anche le casalinghe.

L’INAIL ha diffuso dei dati preoccupanti:
“In Italia sono 21.463 i casi di mesotelioma maligno tra il 1993 e il 2012, con oltre 6mila morti all’anno”.

Legambiente in un dossier, ha censito sul territorio nazionale ben 370mila strutture dove è presente amianto.
Si invita il Comune ad intervenire e i cittadini a collaborare affinché segnalino la presenza di questo materiale killer.