GINOSA – In seguito alle constatazioni di Arpa e le richieste del Comune, è stata emessa una diffida dalla Regione Puglia nei confronti di Aseco, viste le recenti irregolarità riguardanti la relativa Aia 2016.

Trasmesse le analisi del comune e deliberato un appello al Consiglio si Stato.

Sono stati riscontrati il superamento delle soglie previste sia per i “Valori limite di emissione in acque superficiali e in fognatura” che per la presenza di alcuni metalli nel terreno, come “Alluminio, Arsenico, Ferro, Nichel, Vanadio”. Lo stesso laboratorio ha suggerito di fare ulteriori approfondimenti.

E’ quanto risulta dalle attività di campionamento eseguite il 19 marzo 2019.

Per questo motivo, il comune di Ginosa ha chiesto ad ARPA di fare degli approfondimenti, considerando anche la nota dell’Agenzia Regionale che sottolineava 17 non conformità relative allo stabilimento di compostaggio.

La stessa istanza è stata trasmessa per conoscenza anche a:”Regione Puglia, ASL Taranto, Procura della Repubblica di Taranto e Carabinieri Forestali Staz. Marina di Ginosa”.

Le operazioni effettuate sono consistite nel prelevamento di campioni d’acqua da un canale adiacente allo stabilimento di compostaggio e di terreno agricolo nella zona a sud dell’azienda.

Il TAR non si è pronunciato sulla fondatezza del ricorso, però ha ritenuto di non chiudere l’impianto per evitare disagi ai Comuni che conferiscono presso Aseco.

Il Comune di Ginosa attende i risultati da parte degli organi competenti.