Coldiretti Puglia: l’ondata di caldo sta facendo strage di cozze tarantine

Il caldo e il clima tropicale aumenta le temperature del mare, portando molluschi, come le cozze, a morire senza poter essere vendute. Con una perdita del 70% del prodotto.

cozze tarantine

TARANTO – La Coldiretti Puglia in una nota ha sottolineato come il persistere di queste temperature, senza pioggia, stanno danneggiando anche le colture marine, infatti si sta assistendo a una strage delle cozze tarantine.

La moria delle cozze è strettamente legata alla mancanza di plancton, inoltre senza una politica di promozione e valorizzazione delle cozze di Taranto, con il sovrappopolamento e il calo di consumi, si perde una gran parte di prodotto senza poterlo vendere, anche a causa dell’incidenza delle cozze importate dall’estero.

A causa del caldo le perdite di prodotto vanno dal 40 fino al 70%, hanno denunciato gli operatori. L’afa, la tropicalizzazione del clima, e l’assenza assoluta di piogge hanno portato le acque del mare a una temperatura di 35°.

Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto ha commentato: privando l’acqua di ossigeno, pesci e molluschi presenti negli impianti muoiono, le alghe fermentano e non c’è sufficiente plancton.

Coldiretti Puglia conclude affermando: il mercato, inoltre, è invaso di cozze proveniente dalla Spagna e dalla Grecia, con una concorrenza sleale del prodotto che viene spesso spacciato come italiano, specie nel campo della ristorazione, a causa della mancanza dell’etichetta dell’origine, che in realtà è obbligatoria.