Taranto – Oramai sono accertati i danni della diossina sulla salute degli abitanti della città di Taranto. Le percentuali sono più evidenti nei quartieri Tamburi e Paolo VI.

Proprio in questi se ne è parlato, in una conferenza stampa tenuta dall’Unicef.

L’epidemiologo Prisco Piscitelli ha affermato che “La diossina assunta con l’alimentazione è di 2,5 volte superiore a quella inalata e i due effetti peraltro si sommano”.

Afferma che bisogna trovare un equilibrio tra il diritto al lavoro e quello alla salute e all’ambiente. Produrre acciaio in modo pulito quindi è doveroso.

Gli esperti a Taranto mettono in luce i pericoli dell’inquinamento sulla salute dei bambini.

A questo incontro così importante per il territorio, sono intervenuti il portavoce nazionale Unicef Italia e il governatore pugliese Michele Emiliano, il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale e quello dell’Ordine dei Medici di Taranto.

Andrea Giacomini, portavoce Nazionale Unicef Italia, ha parlato di diritti violati sui minori, riferendosi ai danni dell’inquinamento.

Nella conferenza è stato ricordato che lo studio Nazionale Sentieri, ha evidenziato a Taranto, dal 1995 fino a 2018, rispetto al resto della Puglia, un eccesso di circa il 30% nella mortalità per tumore del polmone in entrambi i sessi. Un aumento del 50% di decessi per malattie respiratorie acute.

Per malattie legate all’apparato digerente, un eccesso di circa il 15% tra gli uomini e 40% nelle donne.

All’importatissimo incontro erano presenti molti medici oncologi e del settore. Il dottor Gianmarco Surico, oncologo, direttore coordinamento Oncologico regionale; la dottoressa Annamaria Moschetti, pediatra, coordinatrice Commissione Ambiente dell’Ordine provinciale dei Medici; l’avvocato Marina Venezia di Cittadinanza Attiva, Tribunale dei diritti del Malato Taranto; la dottoressa Silvana Melli, portavoce dell’associazione Genitori Tarantini.

I dati registrati in questi anni sono chiari, perché ad ogni aumento di 10µg/m3 del PM10 di origine industriale o di anidride solforosa, si è registrato un aumento della mortalità per tutti i tumori, tumore polmonare, malattie cardiache, coronarici acuti e per malattie renali.

Sono stai evidenziati anche gli eccessi di ricoveri ospedalieri a causa di malattie neurologiche, cardiache, renali, infezioni respiratorie, malattie dell’apparato digerente e molti aborti.

Tra i bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni, si sono riscontrati continui casi di infezioni e malattie respiratorie, con un aumento particolare nei quartieri Tamburi e Paolo VI di Taranto.