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Legambiente Taranto su Ex Ilva: “Valutazione sanitaria ora!”

Per Legambiente Taranto, serve una valutazione sui rischi alla salute in base alle emissioni attuali.

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TARANTO – L’Ex Ilva è ancora un pericolo per Legambiente Taranto. L’ente ha chiesto una valutazione dei rischi sanitari legati alle nuove emissioni evidenziate nel 2015 e chiede provvedimenti immediati.

Oggi, l’Ex Ilva può produrre 6 milioni di tonnellate di acciaio. Nel 2023, se i lavori di risanamento saranno in regola, si arriverà a 8 milioni. 5 mesi fa il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa aveva chiesto all’A.I.A. questa valutazione sanitaria, ma non è stata ancora fatta. Questa è la denuncia di Legambiente Taranto.

Se le valutazioni provassero gravi rischi, per l’ente le soluzioni sono: creare alternative lavorative e usare gli ammortizzatori sociali. Bonifiche e Contratto Istituzionale di Sviluppo possono essere strumenti utili in tal senso.

Purtroppo, però, da 17 mesi il Commissario Straordinario non assegna i lavori di bonifica. In più, sono 6 anni e 9 mesi dall’istituzione di questa figura senza bonifiche profonde del Mar Piccolo.

Per Legambiente Taranto serve da subito “cominciare fin da ora a costruire le condizioni affinché, in un futuro ravvicinato, la produzione di acciaio sia totalmente “decarbonizzata”. Se entro il 2050 non si deve usare più il carbone in tutto il mondo, allora per Taranto l’obiettivo deve essere fare a meno dell’acciaio.

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