Parco Mar Grande: 70mila metri quadri sequestrati

La denuncia è arrivata dall'ambientalista Luciano Marra

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San Vito

TARANTO – Il Parco Mar Grande subisce una pesante battuta d’arresto. Infatti, la Procura di Taranto ha deciso di sequestrare l’intera area per via dell’inquinamento ambientale.

L’intervento avviene dopo la denuncia da parte dell’ambientalista Luciano Marra. Infatti, la zona doveva essere sottoposta a tutela paesaggistica. Parliamo del litorale tra Marechiaro e San Vito.

L’ambientalista ha osservato lo stato delle cose e ha sporto denuncia. Così, ora la Procura ipotizza reati di inquinamento e disastro ambientale, ma a carico di ignoti. Infatti, al momento del sequestro dei 70mila metri quadri di Parco Mar Grande, le forze dell’ordine hanno riscontrato rifiuti pericolosi nei terreni.

Parco Mar Grande: il sequestro

Secondo la Procura, i terreni non avrebbero solo pneumatici e lamiere. Infatti, colerebbe pericolosamente del pergolato. Questa sostanza, infatti, scaturisce da rifiuti interrati e non adeguatamente trattati. Da qui, l’ipotesi di disastro ambientale.

Pochi mesi fa, il Comune di Taranto aveva annunciato un progetto per trasformare la zona nel Parco Mar Grande a tutela degli animali.

“Si spera che l’area possa essere, a breve, messa in sicurezza e bonificata, perché i cittadini di Taranto possano riappropriarsi di aree verdi” ha spiegato l’ambientalista Marra.

Ora, si attendono le valutazioni da parte di chi di competenza per accertare eventuali responsabilità.

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