TARANTO – Sta per divenire realtà un progetto che vedrà realizzarsi un parco dal quale si vede il mare e dove tutti possono trascorrere del tempo lontano dallo smog cittadino.

Dedicato alla figlia Olivia, il cantante ha raccolto i fondi in sua memoria.

Un’esigenza nata nella consapevolezza che i bambini hanno bisogno di stare all’aria aperta e di giocare liberamente, ma purtroppo, coloro che abitano a ridosso del siderurgico, questo non lo possono fare e perciò il cantante ha avuto questa meravigliosa idea e sarà intitolata a sua figlia morta a soli due anni di meningite.

Ogni giorno, le famiglie devono fare i conti con la realtà di vivere in un luogo a rischio e nei giorni in cui soffia il vento, devono costringere i loro bambini a rimanere tappati in casa, per evitare di respirare le polveri inquinanti.

Fabi e Shirin Amini sta divenendo realtà e intanto l’immagine del parco con i sui spazi verdi, le piste ciclabili e la splendida veduta del mare, sta girando in rete.

La Fondazione Parole di Lulù sta facendo si che questo progetto non resti solo sulla carta.

Si parla di area di rinascita.

Quando nel 2010 la figlia di Niccolò Fabi morì di meningite fulminante, nacque in lui questa idea e in accordo con il comune fu individuata l’area ideale. Nel 2016, in una giornata di arte e musica alla masseria Mangiato di Martina Franca, iniziò la raccolta fondi per realizzare “un parco giochi a misura di bambino, in cui sia possibile giocare senza entrare in contatto attraverso la pelle e la bocca con le aree verdi che risultano a oggi contaminate”.

Con l’accordo di due associazioni la onlus Parole di Lulù e la Fondazione Pizzarotti di Parma, è stato creato “un team di professionisti tarantini, “legati ad Ail e Arci ragazzi, con l’iniziale supporto tecnico dell’architetto Prontera e coordinati dalla dottoressa Annamaria Moschettli dell’Associazione culturale pediatri”.

Ci sono voluti due annoi per individuare l’area da risanare, concessa dal Comune e il progetto è stato affidato allo studio di architettura Di Gregorio Associati.

Presto il “Il parco di Lulù” diventerà realtà concreta.