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Verde Amico a Taranto, interviene Infrataras

Torna in auge la questione del Verde Amico a Taranto

Taranto
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TARANTO – Interviene il presidente di Infrataras D’Errico sulla questione del Verde Amico a Taranto. Ecco il comunicato diffuso alla stampa per fare maggiore chiarezza sulla questione.

D’Errico su Taranto “dubbi sul piano d’impresa”

“Leggo, non senza stupore, della preoccupazione dell’ex assessore comunale alle partecipate, rispetto alla vicenda che riguarda i lavoratori del progetto “Verde Amico”. Il teorema rappresentato da chi fino a pochi giorni fa ha partecipato come rappresentante dell’azionista unico di Infrataras a tutti i lavori, è quello che vedrebbe a rischio il futuro delle 130 famiglie di lavoratori a causa di non meglio precisate carenze di comunicazione del piano industriale da parte dell’azienda da me presieduta («Al momento non si sa nemmeno se Kyma Servizi abbia reso noto il piano d’impresa del nuovo progetto da rifinanziare con 6 milioni, progetto che, oltre alle bonifiche leggere, prevede la rivalorizzazione delle aree verdi esistenti sull’intero territorio comunale»)

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“Altro assunto, secondo la stessa nota pubblicata dai quotidiani, è quello che, « senza l’azione politico-amministrativa di controllo e stimolo esercitata con vigore dal Sindaco Melucci e dai suoi assessori (cioè lo stesso firmatario della nota stampa! ndr), anche questo progetto rischia di ritardare o, peggio, impantanarsi in pastoie burocratiche, allontanando così il momento in cui questi lavoratori potranno tornare a sostenere le loro famiglie» Solo perché chiamato in causa, e a tutela della intera struttura operativa dell’Azienda, i cui tecnici si sono dedicati con professionalità e grande sensibilità e vicinanza alle problematiche dei 130 lavoratori interessati, alla predisposizione di tutti gli atti necessari, nonché per fare chiarezza, sgombrando il campo da chiare mistificazioni della realtà, riporto qui lo stato dell’arte.”

Infrataras è pronta

Inoltre “Premesso che lo scrivente ha doverosamente seguito con attenzione l’intera vicenda, partecipando a tutti gli incontri istituzionali, assistito in ogni caso dall’ex assessore che, dunque, è pienamente a conoscenza, e politicamente responsabile, di ogni azione svolta, confermo che la direzione comunale competente è in possesso del piano industriale (24 mesi) e che Infrataras è pronta ad eseguire quanto verrà richiesto dall’Ente controllante (il Comune di Taranto). Ogni eventuale, deprecabile, ritardo non può e non potrà in alcun misura essere addebitato ad Infrataras, semmai a problematiche di altra natura che non compete allo scrivente risolvere.”

Rischio blocco del progetto

Infine “Pur non entrando in questioni che non riguardano il ruolo ricoperto mi sia in ultimo consentito annotare che quanto asserito circa il rischio che il progetto possa “impantanarsi in pastoie burocratiche” appare un aperto atto di sfiducia nei confronti del Commissario Straordinario che si vorrebbe incontrare con la finalità di sollecitarlo. Auspico che le note ultime vicende politico amministrative, che hanno prodotto una serie di reazioni, spesso scomposte, non continuino a svilupparsi sul piano della mera strumentalizzazione di parte a danno dei lavoratori, e, confermando la massima disponibilità ad operare secondo le indicazioni che il Commissario Straordinario vorrà dare, incontrerò volentieri chiunque, portatore di interessi di questa o altre vicende che vedono Infrataras coinvolta, per ogni necessario chiarimento.” Queste le parole del presidente D’Errico intervenuto per fare maggiore chiarezza.

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