Centro Ricerche nel siderurgico di Taranto entro fine anno

Sono al lavoro 20 specialisti per la realizzazione del Centro Ricerche che sorgerà all'interno di ArcelorMittal.

Centro Ricerche a Taranto entro fine anno
ArcelorMittal Riconoscimento Editoriale: Dariusz Chmiel / Commons Wikimedia.com

TARANTO – ArcelorMittal si è dato il tempo di 15 mesi per la realizzazione di un Centro Ricerche e Sviluppo. A fine anno il progetto si dovrebbe concretizzare. E’ stato presentato dal direttore Nicolas Bontemps durante una conferenza stampa.

Con un impegno finanziario di 10 milioni di euro, il Centro Ricerche, collaborerà con altri centri di ricerca del Gruppo sparsi per il mondo.

Centro Ricerche nel siderurgico di Taranto entro fine anno

Entro dicembre dovrebbe essere tutto pronto per partire e saranno scelte le eccellenze per collaborare a dei progetti innovativi che dovrebbero migliorare la vita di tutti.

Durante la presentazione, sono stati descritti i temi della sostenibilità e dell’innovazione su cui l’azienda conta impegnarsi.

Obiettivi del Centro Ricerche

L’obiettivo prefissato è quello di sviluppare nuove soluzioni tecnologiche di processo e di prodotto. Verrà messa al primo posto la sostenibilità. S’intende migliorare l’impatto ambientale durante la produzione d’acciaio.

Sono già operativi i primi 12 ricercatori che si sono messi a lavoro. Si tratta dei migliori talenti, uno dei quali pugliese. Arrivano dalla Francia, dal Belgio, dalla Turchia, dal Bangladesh e dalla Spagna.

Entro dicembre il gruppo di ricerca sarà composto da 20 elementi e si prevede di arrivare ad un numero di 25.

In cosa consiste la ricerca

Come sostiene il direttore Bontemps, avverrà il “trasferimento tecnologico” all’interno del siderurgico ArcelorMittal.

Saranno due gli obiettivi da raggiungere: migliorare i processi e ampliare la gamma dei prodotti e possibilmente svilupparne altri.

Avendo a disposizione un immobile all’interno dell’azienda, è stato deciso di ristrutturarlo ex novo e con le caratteristiche adeguate.

Sono stati investiti sei milioni per dotarsi delle strumentazioni in grado di “indagare le microstrutture, effettuare analisi chimiche sulla composizione dei campioni. Effettuare prove meccaniche, misurare lo sforzo di flusso, similare il trattamento termico dei metalli e misurare la loro proprietà meccanica”.

E’ stato annunciato che il centro di ricerca ha definito delle collaborazioni con le scuole, l’Università, le aziende locali e altri centri tecnologici.

Il centro di ricerca lavorerà:
sull’eccellenza dei processi, per ridurre l’impatto ed evitare gli sprechi; sulla sostenibilità; la transazione energetica.

Grazie alla diversificazione produttiva, è stato possibile di realizzare nei diversi centri ben 66 nuovi prodotti.

A Taranto, tra le nuove linee vi è la produzione di magnelis.  Si tratta di un rivestimento metallico in grado di offrire protezione anche negli ambienti più aggressivi. Combatte l’usura a a lungo termine. E’ fino a dieci volte più resistente rispetto all’acciaio zincato.