Coldiretti Puglia: assedio dei cinghiali, l’allarme di Muraglia

I cinghiali tornano a creare problemi per Coldiretti Puglia

Maltempo in Puglia. Coldiretti, gravi danni agli agricoltori
Coldiretti. Riconoscimento editoriale: Filippo Carlot / Shutterstock.com

Coldiretti Puglia non perde mai l’occasione di ricordare a tutti quelli che sono i pericoli presenti sul territorio. In questo caso è stata la volta dei cinghiali che hanno causato in passato e non causano pochi danni nel presente. Infatti sono assolutamente frequenti gli episodi che vedono protagonisti i cittadini in modo del tutto sfortunato. Andiamo a vedere cosa ha dichiarato a riguardo Savino Muraglia.

Coldiretti Puglia allarma sui cinghiali

“Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto si sono moltiplicati, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne in Puglia. E’ quanto emerge dalla stima di Coldiretti Puglia che sollecita provvedimenti urgenti contro l’aumento esponenziale dei cinghiali, a seguito del ferimento di un quattordicenne a Castellaneta in provincia di Taranto, aggredito da un cinghiale e morso alla mano mentre giocava.”

Parla Savino Muraglia

“Una invasione che riguarda tutta la Puglia che rappresenta un pericolo per la sicurezza dei cittadini e per le attività agricole. I cinghiali raggiungono i 180 centimetri di lunghezza, possono sfiorare i due quintali di peso e hanno zanne che in alcuni casi arrivano fino a 30 centimetri risultando assimilate a vere e proprie armi dalle conseguenze mortali per uomini e animali oltre a diventare strumenti di devastazione su campi coltivati e raccolti.
“Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato di contenimento della popolazione dei cinghiali, perché è necessario la loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette e anche nei centri abitati”, afferma Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia.”

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“I branchi – precisa la Coldiretti regionale – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. La situazione è diventata insostenibile nelle campagne con danni per almeno 20 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole ma – sottolinea Coldiretti Puglia – viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale.”

Infine i pericoli da non sottovalutare

“Senza dimenticare il pericolo della diffusione di malattie evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute che ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa) e dunque una delle misure necessarie in Italia è la gestione numerica della popolazione di questi animali. L’azione dunque secondo il Piano – rimarca la Coldiretti Puglia – deve essere indirizzata alla riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette.” Così termina il comunicato stampa redatto e inviato direttamente dall’associazione che difende i coltivatori diretti pugliesi.