Concorso scolastico “Cosimo Moccia-partigiano solidale”

Premiazione dell'ANPI di Manduria.

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Ritorna a Manduria il Concorso Moccia partigiano solidale
Riconoscimento editoriale: Christian Michelides / Commons.Wikimedia.org.

MANDURIA – Oggi 25 aprile in occasione della ricorrenza della Liberazione, l’ANPI di Manduria, sez. Cosimo Moccia, organizza la premiazione della II edizione del Concorso Scolastico “Cosimo Moccia – partigiano solidale”.

Presso la sala Consiliare del Comune di Manduria alle ore 10:00, i ragazzi della scuola Media dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Manduria presenteranno un repertorio musicale dedicato ai patrioti che hanno dato la loro vita per la Nazione. In conclusione, verrà deposta una corona di alloro alla lapide dei caduti.

Quest’anno si è scelto il tema:”Resistenza quotidiana: con quali comportamenti e strumenti oggi un giovane può testimoniare la sua adesione ai valori della Costituzione e diffonderli presso i suoi coetanei?”

Prendendo come riferimento il giovane partigiano Cosimo Moccia, si vuole risvegliare nei giovani quell’animo patriottico di un tempo che nella nostra società può servire, per accrescere il senso di giustizia, di libertà e di etica che oggi sta venendo a mancare.

Salvatore Fanuli a nome del’ANPI, dichiara:
“I nostri ragazzi, che spesso dimostrano di possedere menti aperte opponendosi anche con un educato ‘non mi sta bene’, avranno con questo concorso la possibilità di farci capire come possano essere, per noi adulti, fonte di ispirazione ed allo stesso tempo studiare, comprendere e riflettere su un argomento che riguarda tutti da vicino. Ecco perché l’ANPI di Manduria quest’anno ha voluto proporre questo tema, perchè l’educazione scolastica possa stimolare maggiormente i più giovani al rispetto reciproco, all’uguaglianza, all’accoglienza. Perché per essere ‘partigiani’ oggi c’è bisogno di gesti d’amore, c’è bisogno di bellezza, e la bellezza la si può trovare nelle arti, tutte, dalla fotografia, alla poesia, alla pittura. Questo è il nostro scopo, utilizzare la bellezza come forma di resistenza contro l’odio che circonda le nostre vite”.

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