Confcommercio: dubbi sul nuovo piano industriale per l’Ex Ilva

Il Presidente di Confcommercio nutre dei dubbi sul futuro piano per l'Ex Ilva, in quanto troppo legato al modello produttivo al carbone. Manca un piano reale di riconversione ecologica.

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TARANTO Leonardo Giangrande Presidente di Confcommercio Taranto facendo riferimento alle anticipazioni sul possibile nuovo piano industriale per l’Ex Ilva ha affermato: gli sforzi che sono stati portati avanti dal Comune, dalla Regione Puglia e dal Governo stesso per la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo più green ed ecologico che richiedeva una bonifica integrale del territorio potrebbero essere annullati da un modello di produzione legato ancora al carbone. 

Secondo quanto riferito da Giangrande: è trascorso fin troppo tempo inutilmente se dopo 8 anni dal sequestro degli impianti dell’Ex Ilva a Riva e ai dirigenti siamo nuovamente qui a non avere alcuna contezza sulla valutazione dell’impatto ambientale e sanitario dell’acciaieria.

Siamo di nuovo davanti a un Governo che ipoteca la salute e la vita dei cittadini, che non si preoccupa delle conseguenze che le sue decisioni possono avere sul destino di una comunità.

Mentre il mondo si muove verso una riconversione sempre più verde per Taranto si mantiene ancora un modello di sviluppo che belle enunciazioni a parte non riesce a emanciparsi dal passato.