MARTINA FRANCA – Quando le storie si concludono a lieto fine è sempre bello parlarne, specialmente quando lanciano un messaggio positivo.

Oggi, noi dobbiamo parlare di Donato Zigrino, un eroe dei nostri giorni; anche lui è tra i carabinieri che hanno fatto il miracolo salvando i 51 piccoli alunni, le maestre e l’assistente che erano in mano di un folle.

Sono scampati a una fine drammatica in quel bus che viaggiava sulla strada provinciale Paullese a San Donato Milanese e che è stato dato alle fiamme.

I piccoli alunni di seconda media hanno vissuto un’esperienza scioccante in una mattinata di svago e divertimento che stava finendo nel dramma.

Per fortuna c’è stata la prontezza di uno di loro, che ha chiamato i soccorsi e i carabinieri sono accorsi animati dalla loro passione, quella di aiutare il prossimo.

In una cerimonia che si è svolta a Roma, presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del vicepremier Luigi Di Maio, del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e del comandante generale Giovanni Nistri, gli 11 Carabinieri sono stati premiati.

Il Carabiniere di Martina Franca dichiara che quello era il suo primo giorno di lavoro alla tenenza di San Giuliano Milanese.

E’ stata davvero una botta di adrenalina iniziare con questa vicenda pazzesca che sarà difficile dimenticare.

Racconta: “Per anni ho lavorato alla stazione Porta Romana, ho seguito da vicino il boschetto di Rogoredo, ora ero con colleghi che non sanno ancora come mi chiamo ma l’intesa è stata totale, l’interesse di tutti era salvare i bambini”.

Ricorda commosso: “Quando il bus si è fermato, dopo aver speronato un’auto e una pattuglia di colleghi, ho rotto un finestrino con il manganello per fare uscire i passeggeri. Ricordo benissimo una ragazzina con la maglietta rosa così spaventata che non riusciva a muoversi, ho dovuto prenderla in braccio e portarla via. Una volta a casa mi sono seduto sul divano e ho parlato con mia moglie e mia figlia, ho telefonato alla mia famiglia in Puglia. Ho fatto solo il mio dovere. A casa faccio l’eroe, per strada sono un carabiniere”.

Oggi, questa storia che ha avuto un lieto fine, deve essere un messaggio di altruismo per tutti.