TARANTO – Sono state molteplici le tematiche di cui ha discusso il Presidente della regione Michele Emiliano, intervenuto all’inaugurazione della Fiera del Levante 2019 e a cui ha presso parte anche il Premier Conte e altre importanti autorità.

Emiliano ha parlato del territorio soffermandosi in particolare sui temi più scottanti che riguardano molto da vicino anche la città di Taranto. Sanità, agricoltura, Xylella e sicurezza sul lavoro, fra i temi più scottanti dell’incontro.

Emiliano parla del nuovo governo

Rivolgendosi al Premier Conte, parla del nuovo governo augurandosi che avrà lunga vita e che saprà mettere al primo posto l’interesse generale prima dei propri legittimi interessi.

Ha annunciato che intende avviare un piano strategico della Puglia.  Quando sarà pronto chiederà un incontro tra la giunta regionale e il nuovo governo, per armonizzare i punti programmatici con quelli nazionali, evitando dei conflitti tra Stato e Regione Puglia.

Il Presidente della regione propone un’autonomia differenzia

Michele Emiliano propone la creazione di un’autonomia differenziata per le regione a Statuto ordinario, in modo di renderle più autonome dal governo centrale e dotandole di un budget di spesa corrente e di spesa anche per investimenti da affrontare.

La sanità pugliese un tema importante con tante lacune

Ha toccato il problema della carenza di personale e paragonandola ad una regione con pari abitanti come l’Emilia Romagna, ha dichiarato che ha 15mila dipendenti in meno e un budget annuale a disposizione inferiore, tra minor finanziamento dal Fondo Sanitario Nazionale e mobilità passiva che si deve pagare agli ospedali del nord, pari a quasi 900milioni di euro.

In Puglia per questo motivo, nonostante si stiano costruendo cinque nuovi ospedali, nuovi reparti e diverse strutture territoriali, divenendo un’eccellenza del settore, ci siano lunghe liste di attesa.

Emiliano ha evidenziato quanto sia sbagliato mandare i propri malati al nord poiché quei sistemi sanitari collasserebbero, dovendo spendere molto di più per il numero del personale che serve a tutta quella mole di pazienti.

Alla Fiera del Levante si parla anche di Xylella

Lo definisce il mostro arrivato nel sud e per anni la Puglia non si era accorta di nulla. Non sapeva che si trattasse di questo batterio e si riteneva che il disseccamento anomalo degli ulivi fosse causato da una delle comuni malattie de questa pianta.

Quando nel 2013 gli scienziati dell’Università di Bari intuirono che si trattava di xylella, ormai quasi diecimila ettari di uliveti salentini erano stati colpiti dalla malattia.

L’errore più grande fu affidarsi al governo nazionale per combattere questa battaglia con la nomina di commissari che non conoscevano nulla di prevenzione fitosanitaria.

Non fu data nessuna spiegazione agli agricoltori e nessuna informazione all’opinione pubblica e anche ai sindaci che si opponevano all’utilizzo dei fitofarmaci che dovevano servire a contenere la diffusione dell’insetto.

Per gli inadempimenti dei commissari di governo, l’Italia è stata condannata dall’Unione Europea.

Per fortuna con la guida e la collaborazione col Ministro Centinaio, è stata attuata una norma che ha consentito alla regione di abbattere le piante malate con una spesa di 30 milioni di euro.

L’Unione europea non aveva mai concesso la facoltà di reimpianto in zona infetta, ma grazie alla Regione Puglia assistita dal Ministro dell’Agricoltura Martina, questo risultato è stato ottenuto.

Emiliano ha poi sottolineato come le soprintendenze del Mibac pretendano che gli ulivi debbano essere reimpiantati nelle zone vincolate alle stesse regole necessarie per costruire una casa o un capannone.

In Puglia accordi per l’agricoltura di precisione

Il presidente della Regione ha ricordato come siano stati stipulati dalla regione accordi importanti per realizzare l’agricoltura di precisione, con tecnologie spaziali e che lo stesso Presidente Conte abbia tenuto a battesimo a Milano l’intesa con Seed and Chips, il più importante think tank del mondo sui problemi del cibo.

Michele Emiliano ha voluto esprimere come l’agricoltura non è solo finanziamento pubblici, ma idee di persone che ne curano la bellezza. Ha sottolineato come i pugliesi inseguino la bellezza ovunque sia possibile, coniugandola alla vita sostenibile della comunità.

Per questo motivo la Puglia sarà la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge a tutela della bellezza, anche nelle periferie e in tutte le zone dove la gente è incattivita, dove per una lite causata da una precedenza automobilistica si muore.

Poi ha ricordato la più moderna legislazione per l’antimafia sociale che il governo precedente ha impugnato. Ha poi parlato anche della vicenda giudiziaria del gasdotto Tap.

Ricorda le morti sul lavoro accadute a Taranto come a Bari e per questo motivo ha ritenuto la necessità di un cambiamento radicale.

Ha aggiunto: “Se la magistratura sequestra la gru e il pontile dove sono morti in modo identico a distanza di pochi anni due meravigliosi ragazzi, Francesco Zaccaria e Cosimo Massaro, e se l’altoforno 2 è stato sequestrato perché ancora oggi è nelle stesse condizioni per le quali provocò la morte di Alessandro Morricella e Giacomo Campo, la soluzione non può essere scaricare il carbone dell’Ilva al porto di Brindisi e portarlo a Taranto con migliaia di camion o aggiustare alla meno peggio una fabbrica vecchia e pericolosa. Questa sarebbe una pazzia”.

Emiliano sottolinea che i pugliesi non sono più disposti a morire per lavorare. Preferiscono vivere, anche con meno.

Infine aggiunge che non è la Regione a decidere il destino della fabbrica, che se non fosse mai esistita avrebbe, secondo lui, fatto la fortuna di Taranto.