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Ex Ilva Taranto: proteste su due fronti contro Acciaierie

A Taranto proseguono le proteste contro Acciaierie

Ex Ilva di Taranto
Ex Ilva di Taranto

TARANTO – Politica e sindacati ancora una volta contro Acciaierie d’Italia a Taranto visto che la Fiom ha diffuso una nota per la situazione in cui versano i lavoratori annunciando una manifestazione. Anche Sinistra Italiana si schiera contro l’attuale gestore dell’impianto, mentre Forza Italia con una nota della parlamentare Labriola chiede chiarezza così come Mario Turco.

Fiom Taranto contro Acciaierie

“Una situazione divenuta insostenibile – si legge nella nota – per i lavoratori e per le loro famiglie che con tutta evidenza non hanno trascorso con serenità le festività natalizie e che provengono da mesi di difficoltà per una cattiva gestione da parte delle aziende che continuano a scaricare le proprie responsabilità sempre verso il basso. Inoltre, si aggiunge una situazione di assoluta incertezza in merito alla vertenza ex Ilva e all’assenza di un piano industriale e ambientale che di fatto si ripercuote su tutti i lavoratori in particolar modo verso i lavoratori dell’appalto, notoriamente l’anello più debole. I lavoratori hanno bisogno di avere risposte in merito al proprio futuro lavorativo e di certezze sul pagamento regolare della cassa integrazione che indubbiamente non può attendere i tempi burocratici troppo lunghi da parte dell’ente previdenziale.”

Anche Sinistra Italiana partecipa alla protesta

“Sinistra italiana stigmatizza, ancora una volta, la scelta del governo Draghi di sottrarre parte dei fondi destinati alle bonifiche dell’area di Taranto (circa 575mln), per assicurare la produzione e in occasione del sit-in organizzato da Unione sindacale di base, annuncia la propria presenza venerdì 7 gennaio sotto la Prefettura di Taranto, al fianco di lavoratori e cittadini, per protestare contro questa folle decisione, ancora una volta calata sulle teste di Taranto e contraria a qualunque norma di buon senso. Taranto ha bisogno di avanzare su tutela di salute e lavoro, non di tornare indietro a quando produzione e profitto erano le uniche fonti ispiratrici di governo e Istituzioni.” Questa la nota diffusa alla stampa.

Infine Vincenza Labriola chiede chiarezza

“Forza Italia chiede da tempo un intervento chiaro del governo sulla vicenda dell’ex Ilva. Prima della pausa natalizia il Pd non ha voluto inserire il riferimento ad Acciaierie Italia per le risorse del Pnrr, girando le spalle, insieme al Movimento 5 stelle, a una richiesta legittima oltre che a una necessita’ per la riconversione del sito. La commissione Ambiente, inoltre, non riesce a organizzare le audizioni dei commissari straordinari, dell’ad Morselli e del governo. Pd e M5s fanno finte proteste, salvo poi scomparire quando nelle istituzioni e’ davvero l’ora di affrontare la crisi. Ho già votato contro gli atti del governo quando l’altra parte della maggioranza ha girato le spalle alle esigenze del mio territorio. Il decreto Milleproroghe prevede che le somme sequestrate alla famiglia Riva e destinate alle bonfiche vadano alla decarbonizzazione, per la quale, peraltro, sono già previste risorse dal Pnrr. L’ennesimo scippo al territorio tarantino, una scelta che nessun membro dell’esecutivo ha voluto spiegare. Chiedo al governo di stralciare l’articolo 21 del Milleproroghe e di affrontare la crisi del siderurgico tarantino in maniera organica”

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Mario Turco annuncia battaglia

“L’art. 21 contenuto nel DL Milleproroghe va annullato in sede di conversione del decreto legge. Questa è stata sin dall’inizio la posizione del MoVimento 5 Stelle, che già nei giorni scorsi ha annunciato il deposito di un emendamento in Parlamento per ripristinare i fondi per le bonifiche dell’ex Ilva di Taranto. La sottrazione di 575 milioni di euro destinati alla riqualificazione ambientale del territorio è inammissibile, oltre che inaccettabile.
Il nostro dissenso lo abbiamo ribadito con forza e continueremo ad esprimerlo. Taranto non può rinunciare alle attività di bonifica né può rimandarle, in quanto indispensabili per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Il M5S, quindi, dopo aver invitato le altre forze politiche a sostenere l’annullamento della norma inserita nel Milleproroghe, aderirà a tutte le iniziative a difesa del territorio ionico e di Taranto. Per questo motivo domani, 7 gennaio, il M5S sarà presente alla manifestazione indetta dall’Usb davanti alla Prefettura di Taranto.” Così il Sottosegretario alla presidenza del consiglio.

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