Mense ospedaliere Puglia, sindacati pronti a manifestare

In Puglia resta critica la situazione delle mense ospedaliere

Turi - Puglia

TARANTO – Le mense ospedaliere tornano a far discutere la politica e la compagine sindacale a Taranto e in tutta la Puglia. Le confederazioni che difendono i lavoratori si dicono pronti a difendere i propri iscritti.

Mense ospedaliere in Puglia, la situazione

L’argomento mense ospedaliere è molto caldo: le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si dicono “preoccupate per l’emanazione della determina a firma di Innova Puglia” riguardo al nuovo bando, e “richiedono con estrema urgenza un incontro al fine dincondividere un protocollo d’intesa inequivocabile e non interpretabile in fase di aggiudicazione dingare avente come contenuto unico la salvaguardia occupazionale e reddituale alle stessencondizioni oggi preesistenti delle lavoratrici e lavoratori che prestano attualmente servizio presso le strutture ospedaliere regionali”.

Serve unico criterio di individuazione

Proseguono poi i sindacati nella nota: “La nostra richiesta di un protocollo con regole certe nasce dalla poca chiarezza: nell’individuare come unico criterio l’aggiudicazione della gara all’offerta economica più vantaggiosa senza che le società concorrenti in gara siano vincolate ad assumere l’elenco del personale oggi in servizio alle stesse condizioni economiche, giuridiche e reddituali; l’assenza nel bando degli elenchi preventivi di tutto il personale in servizio che indichi livelli e parametri contrattuali; in ordine alle modalità di esecuzione dei pasti, per i siti dove è prevista la chiusura delle cucine; all’assenza nel bando di gara della preparazione dei pasti per il personale dipendente delle Asl, così come invece assunto come impegno di Regione Puglia negli incontri precedenti”. Sono Barbara Neglia (Filcams Cgil), Antonio Arcadio (Fisascat Cisl) e Giuseppe Zimmari (Uiltucs) a rivolgersi al governatore Emiliano, al dirigente Vito Montanaro ed ai direttori generali delle Asl pugliesi “stigmatizzando il vostro comportamento assunto nel ritenere non necessario un confronto con le organizzazioni sindacali prima della pubblicazione di una gara di tale importanza”; “vi comunichiamo che se non riceveremo tangibili rassicurazioni, manifesteremo con le lavoratrici e i lavoratori sotto la sala consigliare della regione Puglia per chiedere a tutto il consiglio di votare un emendamento all’unanimità in difesa delle oltre 500 addette in appalto e le loro famiglie anche ipotizzando un percorso di internalizzazione come fatto con altri settori sanitari”.

Inoltre “La nuova gara d’appalto per la ristorazione dei pazienti delle strutture ospedaliere e sanitarie della Regione Puglia contiene troppi elementi critici per garantire la qualità del servizio erogato e la tenuta dei livelli occupazionali. E’ necessario non solo un approfondimento sui termini dell’avviso pubblico, ma soprattutto una riflessione ormai non rinviabile sull’internalizzazione dell’intero settore, sulla scorta delle positive esperienze già attuate per il Cup e il 118” aveva affermato Francesco Rizzo (Usb Lavoro Privato) in merito alla gara d’appalto per la gestione delle mense ospedaliere. “L’esclusione dalla gara di numerosi centri cottura interni alle strutture ospedaliere, comporta infatti che la preparazione dei pasti avverrà, con tutta probabilità, a distanza di chilometri dai reparti in cui dovranno essere serviti e consumati, con evidenti ricadute sulla qualità di un servizio che costituisce a tutti gli effetti parte integrante della terapia di un paziente ricoverato e merita la giusta rilevanza sul piano sanitario.”

“Per capire l’ampiezza e gravità del fenomeno, basti pensare che, in base al nuovo bando, resteranno operative solo 6 cucine ospedaliere in tutto il territorio regionale, mentre intere province dovranno ricorrere a centri di preparazione e smistamento dei pasti esterni alle strutture sanitarie. Inoltre – osserva Rizzo – l’incerta formulazione delle clausole di salvaguardia all’interno dell’avviso pubblico pone il concreto rischio di una precarizzazione dei rapporti di lavoro esistenti, già ora in stragrande maggioranza a tempo parziale, e getta un’ombra sulla tenuta stessa degli attuali livelli occupazionali del settore”. “Sul caso del bando regionale per l’affidamento del servizio mensa negli ospedali bisogna fare chiarezza ed è per questo che ho depositato una richiesta di audizione in Commissione Sanità dell’assessore Delli Noci, del direttore del Dipartimento Salute Montanaro e di tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore” è quanto afferma Paride Mazzotta, consigliere regionale di Forza Italia, riguardo alla gara d’appalto per la gestione delle mense ospedaliere. I punti di cottura interni agli ospedali che resterebbero operativi sono, infatti, solo quelli di Gallipoli, Brindisi, Ostuni, Francavilla Fontana, Barletta e Castellaneta. Destinati alla chiusura, quindi, tutti gli altri.”

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