Mostra installazione “Com’eri vestita” a Grottaglie

Percorso emozionale attraverso 17 storie di donne abusate.

0
240
Iniziative a favore delle donne a Gottaglie
Riconoscimento editoriale: Pagina Facebook / Comune di Grottaglie ‎Mostra "Com'eri vestita? - Live di UNA, Marzia Stano

GROTTAGLIE – Domenica 24 marzo, alle ore 18:00, presso il Convento dei Cappuccini, sarà inaugurata la Mostra installazione “Com’eri vestita?”.

Sarà una mostra particolare, poiché saranno mostrati degli abiti, quelli indossati da 17 donne nel momento in cui sono state abusate.

Sarà un modo per riflettere su quanti affermano che spesso sono le donne a provocare queste situazioni spiacevoli, perché sono delle provocatrici e stuzzicano l’uomo, ma queste storture culturali devono essere abbattute.

La mostra installazione, si potrà visitare fino al 31 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

Il progetto è nato nel 2013 su iniziativa di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas e di Mary A. Wyandt-Hiebert, responsabile presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas.

In Italia, l’iniziativa è stata diffusa dall’Associazione Libere Sinergie che ha presentato la mostra itinerante per tutto lo stivale e adesso giunge a Grottaglie, grazie alla collaborazione di Rosy Paparella, Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Puglia.

Saranno presenti Angela Lacitignola, responsabile dei Centri AntiViolenza gestiti dall’associazione di promozione sociale “Sud Est Donne” e Sabina Sabatini e Teresa Tatullo, dell’Associazione “Alzaia Onlus”, che gestisce il CAV Sostegno Donna, operante nell’Ambito 6 Ta.

Interverrà, con il suo prezioso contributo, la dott.ssa Guarini, responsabile di Jonas Centro di Clinica Psicoanalitica di Bari fondato da Massimo Recalcati.

Contestualmente alla mostra, verrà proposta l’installazione di “Scarpette rosse in ceramica”, l’iniziativa lanciata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), con il comune di Oristano come ideatore e capofila.

In questi ultimi anni, la scarpa rossa simboleggia la campagna di lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio.

Come è già stato fatto lo scorso anno, i ceramisti realizzeranno delle opere artigianali rappresentanti le scarpe rosse che collocheranno in vari punti della città come piazze e scalinate.

Il 24 marzo, alle ore 21:00, l’iniziativa si rivolgerà ai più giovani con musica e artisti come la cantautrice Marzia Strano.

Sappiamo quanto la musica riesca a trasmettere i messaggi e questo a favore delle donne necessità di una forte scossa, per abbattere molti pregiudizi ed educare le nuove generazioni al rispetto della figura femminile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui