GINOSA – Con un finanziamento di 8.499,00 euro ottenuto grazie alla partecipazione ad un apposito bando del Ministero dell’interno, è stato realizzato un progetto, a tutela dei cani randagi.

E’ stato possibile creare una nuova figura professionale, quella del vigile per il contrasto al randagismo e al maltrattamento animali.

Ginosa, con in testa il primo cittadino, da sempre ha dimostrato una sensibilità nei confronti degli amici a quattro zampe, e ha avuto l’idea davvero interessante di creare una figura che si dedicasse in toto a tutto ciò che riguarda la tutela e il benessere dei cani.

Il nuovo vigile che lavorerà a tempo determinato e part-time, avrà diverse mansioni a tutela dei cani randagi, come: “il controllo sulla microchippatura dei cani padronali, il randagismo e il potenziamento dei servizi volti al contrasto del maltrattamento degli animali”.

Il protocollo d’intesa tra Prefetture e i comuni di Ginosa, Crispiano e Avetrana è stato firmato il 30 luglio a Taranto.

Erano presenti il Prefetto Antonia Bellomo, il sindaco di Ginosa Vito Parisi, il primo cittadino di Crispiano, Luca Lopomo e Antonio Minò, quello di Avetrana. e l’ente capofila dell’Unione dei Comuni delle Terre del Mare e del Sole.

La lodevole iniziativa dell’ammistrazione comunale ha come obiettivo quello di garantire il benessere dei nostri amici animali ponendo in essere delle strategie.

Attenta nei confronti degli animali, la città di Ginosa ha aderito al progetto “Zero cani in Canile” che dimostra l’interesse dell’amministrazione con in testa  il sindaco.

Tra le principali azioni a tutela dei cani, vede l’educazione e la formazione del cane, la sterilizzazione, la profilassi e le cure post profilassi, le adozioni, l’integrazione del cane nel tessuto sociale, la costituzione di una task forse di controllo e gestione.

Con numerose attività aventi lo stesso fine, vengono coinvolte le scuole, le famiglie e i tecnici e gli operatori del settore.