Ordine Avvocati Taranto: il Torneo Dire e Contraddire

Contest dell'Ordine degli Avvocati di Taranto

tribunale di taranto
Ordine degli Avvocati di Taranto - Riconoscimento editoriale: Pagina Facebook Ufficiale dell'Ordine degli Avvocati di Taranto

TARANTO – L’ordine degli Avvocati di Taranto ha fatto sapere che è stato svolto il contest “Torneo dire e contraddire” organizzato con l’ausilio e il supporto degli istituti superiori. Il tutto è nato quattro anni fa grazie a una intuizione da parte del consiglio dell’ordine ionico che ha introdotto questo premio.

Ordine Avvocati Taranto: il torneo

“Tre squadre di studenti di altrettanti istituti superiori si sono sfidate, in un torneo all’italiana, su una meravigliosa frase del Premio Nobel per la Pace Nelson Mandela: “La mia più grande ambizione è che ogni bambino in Africa vada a scuola perché l’istruzione è la porta d’ingresso alla libertà, alla democrazia e allo sviluppo”!
È la magia del “Torneo Dire e Contraddire”, concepito quattro anni addietro nell’ambito dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, grazie all’intuizione del consigliere del CNF (Consiglio Nazionale Forense), Avvocato Vincenzo Di Maggio e dall’Avvocato Angela Mazzia, componente della Commissione educazione alla legalità dello stesso CNF.”

La dinamica della gara

La gara è incentrata tutta sulla competizione vocale tra due contendenti che devono prevalere l’uno sull’altro” Il contest vuole insegnare agli studenti delle scuole superiori a confrontarsi usando la “parola”: non più uno “scontro” basato su slogan e contrapposizioni frontali, forma di comunicazione assai diffusa nella odierna società, ma un “in-contro” in cui ognuno argomenta le proprie idee mediante la costruzione di un discorso.
Una delle dispute territoriali per accedere alle semifinali si è tenuta presso la Biblioteca storica dell’Ordine degli Avvocati di Trani e vi hanno partecipato il Polo Liceale “Licei Sylos Fiore” di Terlizzi, dirigente la Prof.ssa Anna Maria Allegretta, l’Istituto “Pitagora” di Taranto, dirigente la Prof.ssa Nadia Bonucci, e l’Istituto “Vittorino Da Feltre” di Taranto, dirigente la Prof.ssa Alessandra Larizza.”

I nomi dei giurati

“Nell’occasione la giuria era composta dal presidente Avv. Giulio Farachi, Componente del Cnf, dall’Avv. Adriano De Franco, Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, e dall’Avv. Rino Mazzilli Presidente della Scuola forense di Trani; giudici supplenti sono stati l’Avv. Giuseppe Macrì, Consigliere dell’Ordine di Taranto, e l’ Avv. Marina Marasciuolo.
Con la presenza dell’Avv. Domenico Facchini, Componente CTS e referente sud-Italia del torneo, a fare gli onori di casa è stato l’Avv. Giulio Guarino, Referente territoriale del torneo per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani.
La disputa è stata moderata dall’Avv. Imma Caricasulo, Referente territoriale del Torneo per l’Ordine di Taranto, che ha portato i saluti dell’Avv. Antoniovito Altamura, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, e dell’Avv. Angela Mazzia, Coordinatrice Nazionale Comitato Tecnico Scientifico del Torneo e Componente Commissione Progetti educazione alla legalità del CNF.”

La gara è stata combattuta

“Quella di Trani è stata una gara particolarmente combattuta, tanto che solo per una differenza davvero risibile la giuria ha assegnato la vittoria al Polo Liceale “Licei Sylos Fiore” di Terlizzi che gareggiava per l’Ordine di Trani.
Obiettivo del “Torneo Dire e Contraddire” è, ogni anno, fornire ai giovani le tecniche per saper argomentare e contro argomentare in maniera efficace: dal “cosa dire” al “come dirlo”, permettendo di acquisire la padronanza del “saper dire” e “contraddire”.
Negli anni il progetto, nato in riva allo Jonio, si è affermato a livello nazionale ed è stato inserito nel Protocollo d’intesa tra CNF e Ministero dell’Istruzione per promuovere iniziative comuni volte a favorire e conseguire un miglioramento qualitativo dei percorsi educativi scolastici, tanto che l’anno scorso si è tenuta la prima edizione nazionale del contest.” Queste le parole affidate al comunicato stampa diramato attraverso i social dell’Ordine ionico.

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