Pasquale Tripiedi di San Giorgio Jonico ha raccontato la sua passione a “I Fatti Vostri” su Rai2

Ha presentato la mostra permanente delle sue antichissime biciclette da lavoro.

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Tripiedi di San Giorgio Jonico a

SAN GIORGIO JONICO – Nel noto programma televisivo “I Fatti Vostri”, condotto da Giancarlo Magalli è andato ospite Pasquale Tripiedi che ha presentato le sue bellissime biciclette da lavoro. Ha esternato una precisa richiesta. E’ alla ricerca della bicicletta del gelataio.

Da San Giorgio Jonico è arrivato Pasquale Tripiedi con le sue biciclette da Lavoro che appartengono alla sua collezione personale.

E’ appassionato fin dalla nascita, ma non delle classiche biciclette da passeggio. La passione gli è stata trasmessa dai genitori e dai nonni. Lui da 30 anni colleziona biciclette e ne possiede 70, tutte molto belle e curate nei minimi dettagli. Ciascuna è attrezzata a seconda della sua funzione.

Antichi mestieri rappresentati in una mostra personale

Nel programma di Rai 2 condotto da Giancarlo Magalli, Pasquale Tripiedi ha raccontato con orgoglio del territorio, delle professioni antiche che si svolgevano, fino a citare anche le eccellenze dei prodotti, come il Primitivo.

Le biciclette provenienti da tutta Italia, raccontano la storia degli antichi mestieri.

C’è la bicicletta del veterinario, quella del prete, del venditore di aromi e dello zuccatore. Quest’ultima, appartenente al territorio tarantino, era di colui che svolgeva il particolare lavoro di ricavare le pietre con una sorta di piccone.

In questi anni ha coltivato la passione sempre crescente e man mano si sono aggiunte alla collezione altre bici da lavoro: quella dello straccivendolo, del lattaio, della merceria, del medico condotto,con doppie luci, dello stagnino, del seggiaio, dell’arsenalotto, della levatrice. Ancora dell’ombrellaio e del madonnaro, la bici dello scrivano, dello speziario e del canestaio. Ma anche la bicicletta del prete e del maresciallo del Carabinieri.

Tripiedi nel museo permanente che ha allestito un paio di anni fa all’interno di uno spazio inutilizzato della scuola elementare “Nesca”, possiede 70 biciclette provenienti da tutta Italia e che vanno dai primi anni del ‘900 fino agli anni ’60.

In queste bici c’è un motore che un tempo sostituiva la fatica della pedalata considerando che non si trattava di un semplice passatempo, ma chi la utilizzava viaggiava per molte ore.

Nella sua mostra ci sono pezzi unici e sarebbe molto interessante venirla a visitare da vicino per apprezzarne la bellezza.

Il signor Tripiedi, dopo averne recuperata una, la restaura e la completa di tutti i dettagli mancanti. In 30 anni ha affrontato molti costi, a volte andando contro il parere della sua famiglia, ma la sua passione non si è mai affievolita.

La Mostra meriterebbe di essere valorizzata, collocandola in uno spazio più ampio. Si potrebbe così apprezzare meglio tutto il fascino di quelle bici che parlano del tempo e del duro lavoro.