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Poste Italiane: sciopero a Taranto dal 2 novembre al 2 dicembre

Sciopero Poste Italiane a Taranto dal 2 novembre al 2 dicembre 2021. Le motivazioni

Sciopero Poste Italiane
Sciopero Poste Italiane

TARANTO – SLC CGIL, UIL POSTE, FAILP CISAL, e UGL Comunicazioni di Taranto decidono di fare sul serio, arriva lo sciopero dopo il fallimento delle trattative con Poste Italiane. Al centro della protesta troviamo la fallimentare gestione dei turni e delle risorse umane da parte dell’azienda. Inoltre il passaggio dal part time al full time resta un miraggio.

Il comunicato contro Poste Italiane

Ecco il comunicato delle sigle sindacali unite: “La SLC CGIL, UIL POSTE, FAILP CISAL, UGL Comunicazioni di Taranto, dopo un tentativo di conciliazione con l’Azienda Poste Italiane spa, in mancanza di risposte alle istanze partite dalla categoria indiranno una manifestazione unitaria e proclameranno lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e dello straordinario. La causa della vertenza è da identificare nella carenza del personale e nella cattiva gestione dello stesso sul territorio; oltre che nelle condizioni lavorative della categoria in ambito del recapito e degli uffici postali”.

Accordi nazionali già firmati per il full time

“Nonostante gli accordi nazionali firmati che prevedono la trasformazione dei part time in full time; passaggi allo sportello per potenziare gli organici e nuove assunzioni, l’Azienda ritiene che il territorio tarantino non abbia bisogno di un potenziamento dal punto di vista del numero degli addetti”, prosegue la nota sindacale. “Diversa però è la realtà, quotidianamente la cittadinanza insorge per le lunghe attese e i ritardi della corrispondenza; questo tutto a discapito dei lavoratori che ogni giorno diventano bersaglio di aggressioni ed insulti. Gli stessi lavoratori che per lungo tempo sono stati esposti al rischio di contagio perché ritenuti dal governo lavoratori essenziali”, ci tengono a precisare.

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Le richieste a Poste Italiane delle segreterie territoriali

“Le segreterie territoriali chiedono per la categoria il giusto riconoscimento per l’impegno profuso, un aumento dell’organico in primis attraverso le trasformazioni da part time a full time e delle degne condizioni lavorative anche nell’interesse della cittadinanza con particolare attenzione alle categorie più fragili. I lavoratori di Taranto meritano rispetto, non aggressioni e mortificazioni”, conclude il comunicato stampa al veleno.

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