Primo Maggio a Taranto: docufilm su La 7 e critica Conte

Il commento di Diodato, Riondino e Roy Pace

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1° maggio taranto
Riconoscimento editoriale: Pexels / Pixabay.com

TARANTO Primo Maggio a Taranto senza maxi-concerto per via del Coronavirus, ma lo stesso pieno di adrenalina e voglia di combattere per il territorio jonico.

Infatti, il docufilm sulla Città dei Due Mari andrà in onda dopo Propaganda Live su La 7 proprio il 1° Maggio 2020. In più, il ricavato della trasmissione andrà direttamente ad Emergency.

Tantissimi personaggi famosi hanno aderito all’iniziativa, come Piero Pelù e Vinicio Capossela. Secondo l’attore Michele Riondino, quello che il mondo sta vivendo in queste ore per via del CoVid-19, i tarantini lo vivono da anni per via del polo siderurgico.

Infatti, accomuna la paura di lavorare con il rischio di ammalarsi e per i bambini il fatto di non poter giocare, perché le aree gioco sono inquinate. La questione del lockdown, poi, ha in qualche modo spento i riflettori sulla vertenza Taranto.

Quindi, ha spiegato Riondino, “Siamo molto penalizzati e dimenticati, ma siamo sempre i primi a essere chiamati per offrire il nostro contributo a titolo gratuito”.

In più, nella conferenza in streaming per il Primo Maggio a Taranto, i giornalisti hanno chiesto agli organizzatori se qualcosa era cambiato dopo la visita di Giuseppe Conte sotto Natale.

“Quando si legge che la continuità produttiva è intoccabile è chiaro che viene condannata la gente che lavora in quella fabbrica. Il Governo ha autorizzato un massacro degli operai”.

Così ha spiegato il membro del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti Viviana Rondinelli.

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