TARANTO – E’ necessario proteggere i figli dal web, attivando le misure di sicurezza che permettono ai genitori di controllare le azioni svolte dai minori.

La Polizia Postale accoglie le denunce dei soggetti che stanno molestando il minore.

Con semplici accorgimenti che i genitori devono adottare, si evita che i ragazzi cadano in qualche brutto tranello che li può traumatizzare per sempre.

Purtroppo, vi sono molti male intenzionati che utilizzano il web per adescare ragazzini e ragazzine che spesso non raccontano nulla ai genitori. Spesso per paura o perché hanno con loro un rapporto di chiusura, i ragazzini si mettono nei guai e così facendo diventa molto difficile uscirne fuori.

Anche in provincia di Taranto si sente parlare spesso di pedofilia, ma non tutti sanno veramente di cosa di tratta.

Molestatori e pedofili.

Gli esperti fanno un distinguo tra molestatori e pedofili, in quanto i pedofili sono soggetti con una deviazione della libido.

Molti sanno più o meno cosa s’intende quando si parla di pedofilia, ma come interpretarla quando avviene online?

Anche attraverso il web può manifestarsi ai danni dei soggetti più deboli. Si tratta di  quegli atti sessuali compiuti da individui che entrano in confidenza di giovani ragazzi e ragazze.

Si mostrano empatici, diventano dei confidenti, restando in collegamento per molte ore del giorno, evitando di avere delle relazioni dirette. I pedofili sul web sono impegnati in attività sessuali in maniera compulsiva.

Rapporto virtuale e diretto.

Ci sono due generi di pedofili, quelli che non vorranno mai incontrare il giovane con cui hanno questo rapporto virtuale che resterà tale. Ci sono, invece, i pedofili che dopo un certo periodo in cui hanno reso la preda succube, la vogliono incontrare per avere rapporti sessuali diretti.

I genitori hanno il dovere di tenere sotto controllo i figi e rapportandosi con loro tutti i giorni, sarà più facile cogliere i segnali che possono indicare che c’è qualcosa che non va.

Gli psicologi affermano che basta osservare i giovani nelle loro attività quotidiane per capire se hanno dei disagi. Possono avere disturbi alimentari, disturbi del sonno e atteggiamenti sessuali espliciti.

Possono avere uno scarso rendimento scolastico, stanchezza e fobie o anche inibizione ad argomenti sessuali.

Alle prime avvisaglie che possano fare pensare a qualche problema di questo genere, è importante chiedere aiuto a degli esperti professionisti per aiutare i soggetti deboli a superare questi traumi che potrebbero segnarli per tutta la vita.