Home Notizie Attualità Questura di Taranto: targa in ricordo di Giovanni Palatucci

Questura di Taranto: targa in ricordo di Giovanni Palatucci

Il Questore Bellassai ha apposto la targa dedicata a Palatucci in Piazza della Vittoria vicino all'albero d'ulivo, in quanto simbolo di pace.

targa Giovanni Palatucci Questura di Taranto

TARANTO – La Questura di Taranto, rappresentata dal Questore Giuseppe Bellassai, ha apposto una targa in memoria di Giovanni Palatucci, ex Questore di Fiume. L’apposizione della targa è avvenuta a Taranto in Piazza della Vittoria vicino all’ulivo che è considerato un simbolo di pace. La cerimonia di è tenuta alla presenza delle autorità militari, civili e religiose.

Giovanni Palatucci nato a Montella in Provincia di Avellino il 31 maggio del 1909, dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1936 diventa vice commissario della Pubblica Sicurezza. Nel 1937 diventa responsabile dell’Ufficio Stranieri e Questore Reggente della Questura di Fiume.

Conoscendo l’impatto delle leggi razziali sulla popolazione ebraica cercò di fare ciò che poteva creando una strada per poter salvare gli ebrei dai campi di concentramento. Secondo un calcolo approssimativo riuscì a salvare 5 mila ebrei italiani e stranieri dalla furia dei nazisti.

Il 13 settembre del 1944, dopo aver ceduto il passaggio in Svizzera a una donna ebrea, venne arrestato dai militari tedeschi e condotto del carcere di Trieste e successivamente nel campo di concentramento di Dachau dove morì prima della liberazione all’età di 36 anni.

Il questore Bellassai ha affermato: questa è la storia di un uomo normale. Di un uomo che non ha voluto ignorare il dramma dell’epoca e gli ha permesso di salvare tanti ebrei. Si è assunto la responsabilità d’essere giusto fino in fondo, insegnando che nessun uomo si può definire tale se non partecipa alla risoluzione delle tragedie e non risponde ai bisogni dei suoi simili.

Exit mobile version