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Sciopero studenti a Taranto e Martina Franca il 22/11

Martina Franca e Taranto in sciopero: la protesta degli studenti

Sciopero studenti a Taranto e Martina Franca il 22/11

MARTINA FRANCA – Mattinata di sciopero per gli studenti di Martina Franca e Taranto il 22 novembre 2021. LA Cgil spiega in una nota diffusa alla stampa quali sono le motivazioni che innescano la protesta dei ragazzi. Particolare attenzione va rivolta alle politiche per la scuola e per l’emergenza climatica.

Sciopero scuola a Taranto e Martina Franca

“La CGIL, con i suoi iscritti, e i sindacati di categoria domani mattina sarà in piazza accanto ai giovani della Rete Studenti Medi. A Taranto il presidio a partire dalle 10.00 sarà in Piazza Maria Immacolata, e a Martina Franca, sempre allo stesso orario, sarà in Piazza Vittorio Veneto. Lo rende noto la FLC CGIL. Le scuole e le università rilanciano il loro messaggio e così mentre tutta la politica sembra impegnata nell’esercizio dogmatico delle buone azioni; gli studenti chiedono azioni concrete. Chiedono, insomma, soluzioni incisive che partano dal ripensamento delle politiche per la scuola, fino all’emergenza climatica.”

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Inoltre “Quando gli studenti scendono in piazza per rivendicare “una scuola che non lasci indietro nessuno” la FLC CGIL non può che essere al loro fianco! – commenta Angela Dragone, segretaria del sindacato scuola della CGIL – Ma non solo per questo importantissimo motivo; ma perché la piattaforma rivendicativa degli Studenti Medi chiede interventi importanti per la scuola sul PNNR; chiedendo un allargamento del tavolo di confronto con il Governo che tenga conto anche degli studenti. Le proteste degli studenti rientrano pienamente nelle motivazioni che hanno portato la FLC CGIL a indire con gli altri sindacati firmatari del contratto nazionale (ad esclusione della Cisl) lo stato di agitazione per il personale della scuola.”

Ci sono diversi problemi

“Non solo le previsioni del PNNR non vanno nella direzione da noi auspicata – dice ancora la Dragone – ma ancora una volta una legge di Bilancio dello Stato non investe adeguatamente nel mondo della conoscenza, ma perpetra un’invasione di campo nelle prerogative sindacali che non è accettabile. Per queste e per altre ragioni, è stato proclamato lo stato di agitazione con il contemporaneo avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione al termine delle quali, se ancora non ci saranno risposte, si procederà ad indire lo sciopero della categoria. Lo sciopero degli studenti va, quindi, nella stessa direzione e vedrà la nostra quanto mai motivata partecipazione a loro supporto.” Conclude il comunicato.

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