Taranto, Melucci: chiede sospensione cautelativa per ArcelorMittal

Il Sindaco Melucci chiede l'intervento delle massime cariche dello Stato Italiano per porre fine allo scempio compiuto contro Taranto, lavoratori e cittadini da ArcelorMittal. 

ArcelorMittal

TARANTO – Il Sindaco Rinaldo Melucci dopo l’ennesimo incidente, l’incendio divampato ieri in Acciaieria 2 chiede la sospensione cautelativa di ArcelorMittal. Il Sindaco ribadisce come sia perdurante la violenza verso i lavoratori e la comunità.

L’intera città di Taranto – commenta Melucci – deplora il suddetto operato dell’azienda, perché lede all’immagine del loro territorio, ma sopratutto crea sconcerto nella popolazione e nei lavoratori. Nel frattempo invece, l’azienda denuncia i lavoratori per motivi altamente discutibili.

Per questo motivo il Sindaco Melucci ha richiesto: Al Presidente della Repubblica Mattarella, al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministero dello Sviluppo Economico Giorgetti, al Ministro della Salute Speranza e al Ministro della transizione ecologica Cingolati: una decisione che metta fine a questo scempio e smacco all’Italia. 

Sulla questione è intervenuto anche l’assessore all’ambiente Paolo Castronovi che ha commentato: ArcelorMittal ha trasformato tutti i lavoratori di Taranto in persone che non possono godere degli stessi diritti dei lavoratori italiani. Migliaia di persone devono sacrificarsi sull’altare per i punti di PIL della nazione.

L’amministrazione Comunale non vuole piegarsi a questa logica e vuole continuare a combattere in tutte le sedi. Taranto pretende che ArcelorMittal cambi atteggiamento che ha verso la città, i cittadini e i lavoratori. Taranto vuole cambiare, ArcelorMittal si adegui.