Taranto: multa all’Eni per i cattivi odori

La questione delle emissioni dei cattivi odori dalla raffineria si chiude con l'oblazione e una multa per l'Eni.

0
50
eni - azzaro

TARANTO – Per gli odori molesti provocati dalla raffineria e dalle sue attività non ci sarà alcuna sentenza a processo per i dirigenti, ma solo una multa all’Eni. Il giudice in base alla relazione rilasciata dall’Arpa ha accettato la richiesta fatta dagli avvocati difensori per l’oblazione, ossia il pagamento di una determinata somma per estinguere il reato.

L’oblazione contro i cinque imputati verrà ratificata in sede giudiziaria il 2 ottobre. Con questa decisione sono escluse le richieste di risarcimento fatte dalle associazioni di consumatori, dal Comune di Taranto e Legambiente.

La relazione dei tecnici dell’Arpa dopo le relative ispezioni ha appurato come entrambe le aziende abbiano operato per mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari negli impianti per bloccare le emissioni di cattivi odori.

Nella relazione dettagliata dei tecnici Arpa dunque il giudice ha trovato la strada per accogliere la richiesta di oblazione che vedrà l’Eni pagare: le spese processuali, le perizie e una multa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui