Taranto: sindacati respingono chiusura area a caldo Ex Ilva

I sindacati dei metalmeccanici e confederali hanno respinto l'idea della chiusura a caldo Ex Ilva se prima non si ha un chiaro programma di impiego e occupazionale.

ArcelorMittal

TARANTO – I sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm e quelli confederali Cgil, Uil e Cisl hanno fortemente respinto la chiusura area a caldo Ex Ilva.

L’ipotesi per la chiusura dell’area a caldo per lo stabilimento ArcelorMittal prospettata come base dell’accordo che è stato sollecitato dal Sindaco Melucci e da Michele Emiliano, secondo i sindacati porterebbe alla chiusura definitiva degli impianti.

Gli enti locali per il 9 dicembre alle 12:00 hanno richiesto una riunione in videoconferenza per parlare proprio della bonifica, della riconversione, del risanamento dell’ambiente e sviluppo del polo siderurgico tarantino, che contiene tra le proposte: la chiusura delle lavorazioni a caldo in campo siderurgico.

I sindacati del metalmeccanici e confederati valutano in modo negativo il richiamo a un tempestivo accordo di programma che “dovrebbe” secondo Melucci ed Emiliano garantire i livelli occupazionali odierni, però al momento questo è sfornito dei fondamenti tecnici, finanziari e giuridici necessari.

Per questo motivo, formuliamo l’invito al Presidente del Consiglio dell’avvio di un tavolo di trattative che possa chiarire in modo definitivo i termini dell’accordo che sono in via di formalizzazione.