TARANTO – Emanuele Basile è stato celebrato oggi in una cerimonia che si è tenuta a Monreale, a Palermo, luogo dell’eccidio. Per non dimenticare la figura di un uomo come pochi che si è prodigato nell’esercizio della sua missione nell’Arma dei Carabinieri.

Il suo ricordo è rimasto impresso a quanti lo conoscevano, come esempio di sacrificio.
Questa mattina è stata celebrata la sua memoria in una cerimonia che si è tenuta a Piazza Canale, alla presenza di molte autorità.

E’ un appuntamento che si ripete tutti gli anni per commemorare la figura dell’Ufficiale tarantino che è stato tragicamente assassinato mentre si trovava alla festa del SS.Crocifisso.

In quel momento non è stato ucciso solo un carabiniere, ma anche un uomo e un padre di famiglia, perché nell’istante quando la mano omicida lo stava finendo, si trovava in compagnia della moglie e teneva in braccio la sua figlioletta, rimaste fortunatamente illese.

Questa circostanza ha aumentato ancora di più l’affetto che i tarantini e tutti coloro che lo conobbero nutrono nei confronti del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile.

Oggi viene ricordato da chi lo conobbe e conosciuto dai tanti giovani che non hanno avuto la possibilità di farlo, ma il suo esempio non deve essere dimenticato.

Nella giornata di oggi, vi è stata tanta partecipazione, nonostante la pioggia battente. L’Arma dei Carabinieri era presente con il comandante della Legione Sicilia, generale di Divisione, Giovanni Cataldo, il comandante provinciale, colonnello Antonio Di Stasio, quello del Gruppo Monreale, tenente colonnello, Luigi De Simone e quello della Compagnia, capitano Guido Volpe.

Vi era anche il sindaco Piero Capizzi, l’arcivescovo monsignor Michele Pennisi, il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, il Questore, Renato Cortese e vertici della Guardia di Finanza e numerose altre autorità.

E’ stato ricordato l’impegno svolto ogni giorno dai Carabinieri nel contrastare la criminalità, cercando di garantire la sicurezza nelle città.