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ASL di Taranto: condannata al pagamento di un risarcimento per la morte di una donna

L'ASL di Taranto dovrà pagare 1 milione e 250 mila euro ai 5 figli e ai 6 nipoti della donna di 77 anni che morì dopo 3 operazioni.

ASL Taranto
Azienda Sanitaria Locale Taranto

TARANTO – La Corte di Appello di Lecce ha condannato in sede civile l’ASL di Taranto a un risarcimento pari a 1 milione e 250 mila euro nei confronti di 5 figli e i sei nipoti di una donna di 77 anni che morì dopo aver subito tre operazioni.

Questo quanto reso noto dalla società Giesse Risarcimento Danni, specializzato nei risarcimenti medici, che ha assistito i legali dei familiari della 77enne.

La donna era stata ricoverata la prima volta il 9 novembre del 2012 per un intervento che prevedeva l’asportazione di parte dell’intestino.

Successivamente a questo seguiva un secondo intervento a maggio del 2014 e un terzo a giugno del 2014. Dopo l’ultimo intervento, il 17 giugno del 2014 è deceduta a causa di uno shock settico.

La compagnia ha spiegato che già il giudice di I grado del Tribunale di Taranto affermava che l’esito fatale ha colpito la signora è addebitabile alla condotta errata avuta da parte del personale medico che era intervenuto al momento del ricovero della vittima.

L’ASL di Taranto al pagamento del risarcimento danni a favore dei figli della donna, 270 mila euro a favore della figlia convivente e 220 mila a favore degli altri. L’ASL però è ricorsa in appello, ma la Corte d’Appello di Lecce ha rigettato il ricorso.

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