Avvelenamento da funghi a Manduria: 82 enne ricoverato

Manduria: ricoverato per avvelenamento da funghi

Avvelenamento da funghi Manduria

MANDURIA – Ricoverato con diverse insufficienze un anziano 82 enne che ha ingerito dei funghi velenosi a Manduria. Per fortuna le sue condizioni sono in miglioramento, ecco tutta la vicenda.

Manduria: ricoverato per funghi velenosi

“Un uomo di ottantadue anni è ricoverato all’ospedale di Manduria a seguito di una intossicazione da funghi. L’uomo è arrivato al Pronto Soccorso del nosocomio manduriano martedì 30 novembre pomeriggio, in preda a gravi insufficienze dovute all’ingestione di funghi freschi spontanei raccolti in campagna dal figlio”. Questo l’allarme lanciato dai sanitari.

Individuata la specie velenosa

Inoltre “Il medico del Pronto Soccorso che ha visitato l’anziano ha contattato il micologo in servizio presso il Dipartimento di Prevenzione della Asl il quale ha potuto appurare come, tra i funghi consumati dal ricoverato, vi fossero due specie tossiche appartenenti al genere Clitocybe, scambiati durante la raccolta per cardoncelli selvatici, questi ultimi commestibili e adatti al consumo umano.

Una volta individuate le specie velenose e la sindrome associata, i sanitari del Pronto Soccorso si sono messi in contatto con il Centro Antiveleni di Foggia per individuare la terapia appropriata per il tipo di avvelenamento. Grazie alla somministrazione della terapia, al momento le condizioni del paziente sono in miglioramento, anche se l’uomo, che ha un solo rene, è ancora sotto osservazione.”

L’attestato per raccogliere funghi

Poi “Per poter procedere alla raccolta dei funghi, sia come raccoglitore occasionale, sia come raccoglitore professionale, è obbligatorio essere in possesso dell’Attestato di idoneità all’identificazione delle specie fungine, che si ottiene dopo aver frequentato un corso e superato un test. In ogni caso, i micologi del Centro di Controllo Micologico SIAN sono presenti su tutto il territorio provinciale e a disposizione dei raccoglitori di funghi, soprattutto i meno esperti, per controllare le varietà raccolte in modo da garantire il consumo delle sole specie adatte al consumo umano.” Questa la vicenda spiegata alla stampa attraverso la diffusione di un comunicato.