Cassazione chiamata per le case danneggiate per ex Ilva

La Cassazione dovrà dire la sua su un ricorso

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Riconoscimento editoriale: maxsanna / Pixabay.com

ROMA – La Cassazione dovrà pronunciarsi sul ricorso dell’ex Ilva per una condanna ricevuta.

Infatti, la Corte di Appello aveva condannato l’Ilva nel periodo di Amministrazione Straordinaria a pagare i danni causati alle case danneggiate dall’inquinamento nel quartiere Tamburi.

Nel febbraio 2018, infatti, in Appello i giudici hanno accettato la richiesta di risarcimento fatta nel 2008 dopo 2 anni di fase stragiudiziale da parte dei legali di alcuni proprietari. Infatti, alla Corte d’Appello, gli stessi hanno presentato documentazione dei danni, oltre a quella prodotta da un consulente d’ufficio.

Il risarcimento era pari al 20% del valore degli immobili. Quindi, l’importo del risarcimento per i proprietari non superava i 16mila euro. Ora, però, l’amministrazione straordinaria dell’Ilva ha fatto ricorso in Cassazione.

La sentenza sarà il prossimo 11 marzo 2020 e nasce da una prima impugnazione rifiutata sempre in Appello. Uno dei proprietari delle case danneggiate, ex operaio Ilva, ha chiesto al presidente della Repubblica Mattarella di venire al quartiere Tamburi per verificare di personal la situazione.

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