SAVA – Aveva scambiato la gentilezza di una commessa, per dimostrazione d’amore, così un 54enne perseguitava la giovane 22enne e la molestava.

L’incubo durato due anni è finito quando la ragazza ha deciso di denunciarlo.

Per la giovane donna, commessa di un bar, la sua vita personale e lavorativa era divenuta un inferno.

L’uomo, incensurato, si era invaghito di lei, le mandava continuamente messaggi amorosi e le faceva scenate di gelosia, quando lei era cortese con i clienti. Le faceva proposte a sfondo sessuale e non la lasciava più vivere.

La 22enne era costretta a spostarsi in compagnia del padre o degli amici perché aveva paura.

Dopo la denuncia è iniziato il processo che ha condannato il 54enne a 4 mesi di reclusione e all’obbligo di sottoporsi a delle cure psichiatriche.

Lo psichiatra che lo ha visitato, lo ha dichiarato:

“Affetto da disturbo delirante cronico in fase parziale di compenso, con vizio parziale di mente”.

La perizia psichiatrica è stata chiesta dal suo avvocato difensore Alessandro Cavallo e in questo modo lo stalker ha ottenuto il minimo della condanna prevista con il beneficio della sospensione della pena.