TARANTO – Eseguito un provvedimento di confisca di beni dai militari del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria di Taranto, nei confronti di un 46enne di Lizzano.

Sono stati confiscati in particolare: 1 compendio aziendale, 2 fabbricati, alcune quote societarie, dei conti correnti e vari automezzi.

Il valore complessivo dei beni ammonta complessivamente a 2 milioni e 242 mila euro.

Nei confronti dell’uomo originario di Lizzano, è stata disposta dal Tribunale di Lecce, anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 3 anni.

Nel luglio 2018 questi beni furono già sottoposti a sequestro poiché in seguito a specifiche investigazioni economico-patrimoniali eseguite nei confronti del soggetto in questione e della sua famiglia, era stata appurata una netta sproporzione tra i beni a loro riconducibili ed i redditi dichiarati.

Questi provvedimenti si collocano nell’ambito dell’operazione denominata “Shylock”, che si è conclusa nel 2010 con l’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 persone, accusai dei reati di usura, riciclaggio e riutilizzo di capitali di provenienza illecita.