Duplice femminicidio a Massafra: le reazioni della città e delle associazioni

I social esplodono di commenti, il centro antiviolenza "Rompiamo il silenzio" afferma: «Noi ci siamo!», l'associazione "Massafra Unità&Solidale APS" si è occupata del recupero del cane che viveva con la famiglia.

Duplice femminicidio a Massafra: le reazioni della città

MASSAFRA – il duplice omicidio consumatosi ieri a Massafra nel quartiere san Francesco mo ha lasciato indifferente la città.

Il popolo del web ha dunque immediatamente reagito con numerosi commenti sul delitto postati sui social.

Inevitabile la reazione del centro antiviolenza “Rompiamo il silenzio” che scrive: «Questa volta è successo in un comune che conosciamo bene, in cui lavoriamo ogni santo giorno, con e senza pandemia.

Carolina e Lorenza, due donne uccise per mano di un uomo: non il mostro, ma il compagno di vita, il marito “per bene”.
Vittime di femminicidio, una parola che ancora troppi giornali hanno remore nell’usare.

Quello che è successo a Massafra ieri sera è il gesto, estremo, di una violenza che permea le mura delle nostre case: a volte si manifesta con uno schiaffo o uno spintone, molto più spesso con uno “stai zitta”, “non vali niente”, “sei pazza, nessuno ti crederà”; altre volte ancora con una richiesta sessuale “perché le mogli devono soddisfare le voglie dei mariti” o nei pochi spiccioli lasciati sul tavolo che nemmeno bastano per la spesa.

A tutte queste donne, vogliamo dire che ci siamo. Che nonostante la pandemia, le zone rosse, le restrizioni noi ci siamo.»

Dal centro antiviolenza anche l’invito a chiedere aiuto: «Puoi contattarci al 331 7443573: siamo reperibili h24. Ci puoi chiamare, videochiamare, scrivere un messaggio whatsapp o scriverci anche su facebook.» “Insieme potremo immaginare e costruire nuove possibilità.”

Queste le parole che concludono il post con un messaggio di speranza e di incoraggiamento rivolto alle donne vittime di violenza.

Le reazioni non sono solo post sui social ma anche atti concreti. Nell’appartamento di via Leonardo Da Vinci abitava anche un cane così l’associazione “Massafra Unità&Solidale APS“, su segnalazione di una cittadina, è intervenuta occupandosi del recupero.

Grazie alla collaborazione dei Carabinieri e della Polizia Locale, i volontari presidenti dell’associazione Antonello Quero e Mary Bello, hanno preso in custodia il cane.
In evidente stato di shock, il cane è stato condotto nell’ambulatorio della veterinaria dottoressa Convertino.

Nella giornata di oggi il sodalizio si è impegnato per tentare di risalire a qualche parente che possa occuparsi della custodia del cane. Qualora le ricerche non vadano a buon fine, si procederà all’adozione.

Mariella Eloisia Orlando