Fragagnano da l’ultimo saluto all’operaio di ArcelorMittal, Cosimo Mimmo Massaro

Struggente l'omelia dell'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro che ha chiesto chiarezza e giustizia.

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FRAGAGNANO – In centinaia erano presenti ai funerali dell’operaio di ArcelorMittal caduto in mare, a causa della rottura della gru su cui lavorava, per la tromba d’aria che si era scagliata sulla città il 10 luglio scorso.

Fragagnano ha dato l’ultimo saluto al suo conterraneo, il giovane gruista che in una normale giornata di lavoro ha trovato la morte.

L’Arcivescovo di Taranto nella sua omelia ha rivolto il suo pensiero al giovane e alla sua famiglia e ha esortato che è ora di dire basta alle morti. “Si lavora per vivere, non per morire”. Ha esclamato.

Quel maledetto 10 luglio è accaduta la disgrazia e il corpo di Massaro è stato ritrovato dopo tre giorni di ricerche.

Erano presenti alla cerimonia funebre che si è svolta in piazza Toniolo, a Fragnagnano, oltre ai compaesani, i colleghi di lavoro, i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della società civile. In rappresentanza di ArcelorMittal erano presenti Annalisa Pasquini e Patrizia Carrarini.

Tanti palloncini celesti sono stati lanciati in cielo.