Giovane migrante suicida a Castellaneta Marina
Fonte web: pixabay di pcdazero

CASTELLANETA – Si chiamava Amadou Jawo e a soli 22 anni ha deciso di mettere fine alla sua vita impiccandosi nella sua abitazione di Castellaneta Marina.

Lunedì pomeriggio, appena dopo pranzo, il suo corpo senza vita è stato trovato dai suoi coinquilini, un connazionale e altri ragazzi africani. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del 118 che è intervenuto.

Il giovane 22enne del Gambia si è impiccato al cornicione del terrazzo dell’abitazione che condivideva con altri ragazzi che come lui speravano in un futuro migliore anche se lontano da casa.

Era un animo fragile Amadou ed evidentemente, il fatto che gli era stato negato l’asilo politico gli aveva fatto molto male e così il giovane migrante ha commesso questo gesto insano.

Aveva un permesso di soggiorno temporaneo fino a marzo 2019, che gli era stato assegnato in attesa del ricorso presentato dopo il diniego alla domanda di protezione internazionale.

Stava attendendo la risposta per il 12 ottobre, ma quando nel sistema di accoglienza è cambiato tutto, ha capito di non avere nessuna speranza.

Il responsabile dell’Associazione Babele, Enzo Pilò, che gestisce il centro di Castellaneta Marina, ha spiegato che i ragazzi sentono una grande responsabilità nei confronti della loro famiglia perché sperano di poter cambiare anche la loro vita.

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