MASSAFRA – Sono stati sequestrati beni mobili e immobili e disponibilità finanziarie a una società e denunciato il suo rappresentante legale all’Autorità Giudiziaria, per truffa al fine di ottenere dei finanziamenti pubblici.

I reati sono “Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” (art. 483 C.P.) e “Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”(art. 640 bis C.P.).

L’importo dei beni sottoposti a sequestro è pari all’ammontare complessivo dei fondi pubblici illecitamente percepiti.

La società in questione con sede a Massafra, svolge l’attività di fabbricazione di macchine per la metallurgia.

La Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro, in seguito al provvedimento emesso dl G.I.P. del Tribunale di Taranto su proposta della Procura della Repubblica di Taranto, in seguito alla verifica del corretto impiego dei finanziamenti pubblici ricevuti, connessi al Fondo Europeo di sviluppo Regionale (FESR)- 2007/2013 – Programma “Competitività dei settori produttivi, occupazione e ricerca”.

Dalle indagini è stato accertato che il rappresentante legale dell’azienda tarantina, ha presentato alla Regione Puglia un progetto per la realizzazione di una nuova unità industriale per la fabbricazione di innovativi aerogeneratori per la produzione di energia elettrica, con un investimento di 16 milioni di euro.

La Regione ha concesso il finanziamento pubblico, per l’importo di 2 milioni e 611 mila euro, per il quale era previsto che la società assumesse un minimo di 24 lavoratori per almeno 3 anni, nel rispetto dei contratti collettivi di categoria.

Dalle indagini delle Fiamme Gialle, invece, è stato accertato che il responsabile della società ha simulato assunzioni annuali di lavoratori, facendoli figurare in altre imprese satelliti della stessa società.