GINOSA – Sono finiti in carcere due pregiudicati di Laterza e un ginosino con precedenti di Polizia, responsabili a vario titolo dei reati di contraffazione e spendita di monete false in concorso.

I Carabinieri della Compagnia di Massafra sono stati coadiuvati dai Carabinieri di Castellaneta nell’esecuzione dell’Ordinanza di Custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, dottoressa Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica.

I militari hanno rinvenuto nell’abitazione di uno dei soggetti laertini, 210 banconote contraffatte di vario taglio, pronte per essere messe in circolazione e 515 banconote contraffatte di vario taglio, mancanti della sola striscia olografica.

E’ stato rinvenuto, inoltre, tutto l’occorrente per la produzione, come timbri, carta e stampanti.

Nell’esercizio commerciale del ginosino di 40 anni, sono state rinvenute cinque banconote contraffatte di vario taglio pronte per essere messe in circolazione.

I tre soggetti, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la Casa Circondariale del Capoluogo Jonico a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini sono state avviate dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R. della Compagnia di Massafra, dopo che nel 2017, i carabinieri di Palagiano avevano proceduto a un sequestro di alcune banconote false che un uomo aveva consegnato in un panificio di Palagiano per l’acquisto di alcuni alimenti.

L’uomo in questione, aveva poi confessato di aver agito con un complice che veniva trovato in possesso di altre banconote contraffatte.

Le lunghe indagini hanno portato alla scoperta di un’ attività di produzione e spendita di monete contraffatte ben organizzata, che partiva da Laterza, dove chi agiva aveva il ruolo del falsario.

Vi erano. poi, coloro che avevano il compito di intermediazione nella vendita di blocchi di banconote all’interno di una fitta rete di acquirenti che inserivano nel circuito economico le banconote, rivendendole a terzi.

Il guadagno consisteva nell’imporre un prezzo di vendita, sul valore nominale, del 15% circa, delle banconote di grosso taglio e del 30% di quelle di piccolo taglio.

Nel corso delle indagini dei Carabinieri, sono stati tratti in arresto altri soggetti trovati in possesso di banconote contraffatte, come un 64enne di Fasano e un 22enne di nazionalità rumena.