Malformazioni sospette a Taranto. Forleo indignato da queste affermazioni

Perché non è stato consultato? Nessuno più di lui vive questi problemi così da vicino.

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TARANTO – In merito alle polemiche di questi giorni riguardo a dati che parlano di sospette malformazioni dei neonati di Taranto, il direttore della Utin (Unità di terapia intensiva neonatale) del SS. Annunziata, Oronzo Forleo, si dichiara indignato.

Precisamente. si parla di 531 bambini malformati nati dal 2002 al 2015 e a questo punto, il dottor Forleo si domanda:

“Di quali dati si sta parlando? di quali malformazioni si tratta? di quale periodo di intervallo temporale si sta facendo riferimento ? e qual è il censimento delle malformazioni?”.

Il dato dei 600 bambini malformati di Taranto è contenuto nel rapporto conclusivo dello studio della filiera Sentieri “Rischipro” che è stato diffuso nel 2016 e contenuto nella Valutazione di danno sanitario del 2018 redatta da Ares-Arpan-Asl).

Forleo vorrebbe sapere chi ha censito queste malformazioni e soprattutto di quali malformazioni si stia parlando.

Il dottor Oronzo Forleo da oltre 40 anni si occupa di malformazioni e di bambini pre-termine e proprio per questo motivo si domanda perché lui non sia stato consultato dato che nessuno più di lui vive la città con i suoi grandi problemi.

Con queste dichiarazioni, il dottor Forleo teme che possa accadere la stessa cosa di quando si parlò di latte materno alla diossina che scatenò l’ansia nella popolazione e sopratutto nelle neo-mamme.

E’ consapevole che ci sono dei problemi ambientali, ma Forleo da Pediatra afferma che gli ultimi controlli effettuati dall’Istituto superiore di Sanità a cui ha collaborato Michele Conversano direttore del dipartimento Asl, hanno dimostrato che i livelli di diossina sono alti, ma di assoluta accettabilità che non vanno a danneggiare la qualità del latte materno. Questa notizia va a creare nelle mamme solo uno effetto depressivo.

Riferendosi alla notizia delle malformazioni dichiara: “Conosco tutte le malformazioni riscontrate nei bambini di Taranto. Le curo, le gestisco e conosco benissimo i bambini che hanno le diverse malformazioni.”

Esprime la sua amarezza non essendo stato consultato riguardo questi temi così delicati.

Conclude: “Sono d’accordo con gli ambientalisti, ma non quando assumono comportamenti di questo tipo. Non si fanno affermazioni così perché conducono malanimo nella gente”.