MANDURIA – La comunità è ancora sotto choc dopo la morte del pensionato Antonio Cosimo Stano e già viene a galla un’altra storia di violenza ai danni di un anziano vivo per miracolo.

La sua piccola casa è stata data alle fiamme e i tre cani che vivevano con lui sono morti nel rogo.

Il 61enne indigente, ha sporto denuncia quando nel mese di febbraio ignoti hanno compiuto quest’atto che è sicuramente doloso, dal momento che l’uomo non possedeva né energia elettrica, né tanto mento stufe.

I vigili del Fuoco sono accorsi, chiamati dal vicinato, ma i cani randagi che vivevano nella casa con l’uomo, hanno perso la vita.  Il pensionato si è salvato per miracolo perché in quel momento si trovava in farmacia per acquistare dei farmaci per un vicino di casa.

Ha tentato di rientrare in casa per salvare i suoi amici cani, ma per fortuna i vigili del fuoco lo hanno fermato. Il povero pensionato ora si ritrova senza casa che è stata dichiarata inagibile ed era l’unica cosa che possedeva, essendogli stata lasciata dai genitori.

Sul caso, gli investigatori stanno indagando per scoprire se ci possa essere un collegamento con la vicenda di Stano. Il 61enne ha dichiarato che sospetta chi possano essere i responsabili, poiché alcuni ragazzini lo hanno preso di mira da tempo e nei giorni precedenti lo avevano minacciato affermando che gli avrebbero bruciato la casa e così è stato.

I Carabinieri della stazione di Manduria stanno indagando su ignoti. L’avvocato Daniele Capogrosso assiste il pensionato in questa vicenda e in ciò che riguarda l’aspetto sociale. Afferma che la vicenda di Antonio Stano sta servendo per svegliare e velocizzare le strutture sociali della città.

In questi giorni, il Tribunale di Taranto, sollecitato dai servizi sociali, ha nominato un curatore che amministrerà la pensione di invalidità e il reddito di cittadinanza riconosciuto al disabile senza tetto. Intanto per lui è stato procurato un alloggio provvisorio.