Manduria. Sequestrati beni al Boss Francesco D’Amore

La Direzione Investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato i beni per diversi reati fra cui associazione di tipo mafioso, estorsione e ricettazione.

Manduria sequestrati beni

Francesco D’Amore, 59enne di San Giorgio Ionico è stato condannato in via definitiva, per diversi reati fra cui associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi, tentato omicidio, rapina, furto e danneggiamento.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Lecce, Sezione II Penale, su proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dalla DIA, delegata al riguardo dalla locale Direzione distrettuale antimafia, dopo una serie di indagini complesse volte all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati.

Nel luglio del 2017, Francesco D’Amore era stato arrestato nel blitz “Impresa”, permettendo così lo scioglimento per mafia del Comune di Manduria, avendo un ruolo importante nell’ambito di un’associazione mafiosa, denominata Sacra Corona Unita, operante sull’asse San Giorgio Ionico – Manduria.

Sono stati sequestrati un fondo rustico coltivato a vigneto, un fabbricato ubicato sulla litoranea salentina, un’autovettura, una ditta individuale esercente attività agricola, quote sociali di una cooperativa di servizi, quote sociali di una Srl operante nella distribuzione di carburanti.