MONTEPARANO – E’ accaduto nel 2014 questo grave fatto di cronaca che sconvolse la comunità della piccola cittadina e il 17enne che commise il crimine finì in carcere.

L’avvocato Pesare che oggi difende uno dei minorenni manduriani della “comitiva degli orfanelli”, sottolinea la somiglianza del caso del 2014 a quello che ha sconvolto la città di Manduria e tutta l’Italia di questi giorni.

“Quello che è accaduto al giovane di Monteparano che dopo tre anni in una comunità di recupero ha trovato un lavoro ed è diventata un’altra persona, è la prova che esistono sistemi per salvare i minorenni che si macchiano di delitti terribili”, afferma l’avvocato.
Il 17enne di Monteparano dopo che commise il crimine si costituì quella stessa notte ai carabinieri, confessando la sua colpa.

Il minore 17enne uscì il coltello dopo un banale litigio tra fratelli e fu così forte il suo pentimento, tanto che fuggì dal carcere per correre nella tomba a chiedere perdono. Il padre lo riportò alla ragione e lo fece ritornare il carcere.