Morte operai a Taranto. La Procura della Repubblica apre l’inchiesta

I due operai erano caduti da un'altezza di circa 15 metri a causa del cedimento del cestello della gru su cui stavano lavorando.

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Morte operai a Taranto e la Procura della Repubblica apre l'inchiesta
Fonte web: pagina fb

TARANTO – Giovanni Palmisano e Angelo Michele D’Aversa sono le vittime della disgrazia accaduta al rione Tamburi il 13 novembre scorso.

Questa mattina è stato conferito l’incarico all’ingegnere Michele Montanaro che dovrà fare chiarezza sulle cause che hanno determinato la tragedia.

Occorrono tante risposte per capire se la morte dei due operai a Taranto si poteva evitare.

Mentre i due operai lavoravano a un intervento di restauro edilizio ad uno stabile in via Galeso, sono precipitati e per loro non c’è stato più nulla da fare. La causa della caduta è stata attribuita al cedimento del cestello della gru su cui si trovavano.

Ciò che bisogna comprendere è se la gru avesse dei difetti di costruzione o delle saldature in seguito a delle riparazioni effettuate.

Una domanda che viene spontanea domandarsi è perché gli operai non fossero imbracati. Perché non c’era il rispetto delle norme di sicurezza?

Per questo evento così drammatico sono state indagate nove persone che dovrebbero essere in grado di dare delle risposte, ma soprattutto dei chiarimenti semmai ne avessero.

Il 28 novembre avverrà il sopralluogo in via Galeso dove si trova ancora la gru.

 

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